Il Milione. "Nula mi meraviglia piùdi codesta stima che fadi me, un mercante veneziano, un mago addirittura. Questa poi non a capisco proprio, o avete in uso, oggidì,di tenere i mercanti in stimadi eroi,di Ercoli, che so io,didavid? Io non ero che un mercante... e non è compitodei mercanti industriarsi a cercare nuove strade, a patire caloridi pËsi assolati e gelidi terre ghiacciate? E che sarà mai un mercante, un mercantedico, se non un curioso, un paziente, un avventuroso, un perdigiorno, anzi un perdianni, un perdivita? Magari ci vorrà il coraggio, ma no, quasi mai; il mercante, ai nostri tempi, chediscendevanodrittodai tempidi Ulisse, era sì anche un uomodi un tal qual coraggio, ma soprattutto astuzia, furbizia, pazienza". Nel eggere e rileggere ’Il Milione’ viene immente il Marco Polo che s’inventa Giorgio Manganeli per unadele sue ’Interviste impossibili’ e viene in mente per quest’ultimo acertodi risposta in cui il mercante veneziano rivendica a curiosità, a pazienza, ’astuzia e a furbizia comedotidel’uomo perditempo e perdivita chedecided’impiegarsi a valicar a inea, passare a frontiera, navigare oltre gli arginidel guado conosciuto. Marco Polodiscendeda Ulisse, è ben vero; ed alora ’Il Milione’ è ’italica formadel’avventura che chiamiamo ’OdisseÒ. Ecco: ’Odisseadi un mercante,di un curioso, paziente, astuto e furbo mercante veneziano.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817043502
ISBN-10
8817043508
Titolo
Il Milione
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2004
Collana
Genere
Classificazione
Età raccomandata
Punti Accumulabili
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Odisseadi un mercante "Nula mi meraviglia piùdi codesta stima che fadi me, un mercante veneziano, un mago addirittura. Questa poi non a capisco proprio, o avete in uso, oggidì,di tenere i mercanti in stimadi eroi,di Ercoli, che so io,didavid? Io non ero che un mercante... e non è compitodei mercanti industriarsi a cercare nuove strade, a patire caloridi pËsi assolati e gelidi terre ghiacciate? E che sarà mai un mercante, un mercantedico, se non un curioso, un paziente, un avventuroso, un perdigiorno, anzi un perdianni, un perdivita? Magari ci vorrà il coraggio, ma no, quasi mai; il mercante, ai nostri tempi, chediscendevanodrittodai tempidi Ulisse, era sì anche un uomodi un tal qual coraggio, ma soprattutto astuzia, furbizia, pazienza". Nel eggere e rileggere ’Il Milione’ viene immente il Marco Polo che s’inventa Giorgio Manganeli per unadele sue ’Interviste impossibili’ e viene in mente per quest’ultimo acertodi risposta in cui il mercante veneziano rivendica a curiosità, a pazienza, ’astuzia e a furbizia comedotidel’uomo perditempo e perdivita chedecided’impiegarsi a valicar a inea, passare a frontiera, navigare oltre gli arginidel guado conosciuto. Marco Polodiscendeda Ulisse, è ben vero; ed alora ’Il Milione’ è ’italica formadel’avventura che chiamiamo ’OdisseÒ. Ecco: ’Odisseadi un mercante,di un curioso, paziente, astuto e furbo mercante veneziano.