Le ombre lunghe di Santa Croce si allungano sull'asfalto, dove il sole fiorentino del 1932 accende i giochi di un gruppo di adolescenti in calzoni corti.
Valerio e i suoi compagni di strada crescono in un rione popolare di Firenze, affrontando il passaggio all'età adulta tra primi amori acerbi e la crescente pressione di una realtà storica che esige il loro sacrificio.
Valerio incrocia lo sguardo di Luciana mentre il rione vibra di voci operose e miserie condivise in una quotidianità segnata da abitanti di Santa Croce legati da un’istintiva lealtà reciproca. Il cuore di Gino, appesantito da un segreto oscuro, contrasta con la vitalità di Giorgio, innescando dinamiche fragili tra Marisa e Carlo in un perimetro urbano che sembra proteggerli dal resto del mondo.
Tutto svanisce.
La città aliena dei caffè eleganti infrange il silenzio dei vicoli quando la prepotenza del regime entra nelle case, smembrando il gruppo e costringendo ciascuno verso il carcere o il fronte. L'incombente irruzione della guerra trasforma le piazze del quartiere in scenari di distruzione, frammentando le vite di Olga e degli altri giovani che cercavano solo oneste gioie in una povertà dignitosa.
Il legame viscerale contratto tra i selciati fiorentini sopravvive alle rovine, tramandando un'incrollabile fiducia nell'uomo che nessuna divisa potrà mai estirpare.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa neorealista italiana.
✔ Chi ama la letteratura urbana dell'anteguerra.
Perché è diverso
Il testo scava nella memoria collettiva di un rione fiorentino specifico, trasformando l'identità di quartiere in un vero e proprio personaggio corale. La narrazione evita la cronaca politica per focalizzarsi esclusivamente sulla metamorfosi interiore di una giovinezza violentata dalla storia.
Dettagli Bibliografici
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