Codice della vita italiana
- 9788873710226
Un libro
di
Giuseppe Prezzolini
edito da
Robin Edizioni
, 2003
Codice della vita italiana. Questo ibro è un’organica raccoltadi cento aforismidi G.Prezzolini ,Codicedela vita italiana , organizzati indodici capitoli a tema. Pubblicato nel 1921 viene riproposto di nuovo nel 2004 (Robin Edizioni): una conferma questa, in primo uogodel sicuro interessedei ettori verso un ibro smilzo ma succoso , ma anchedela continuitàdel’abito culturaledegli italiani o, almeno,di una certa rappresentazione.
Prezzolini, insieme ad altri giovani intelettuali riuniti intorno ala rivista a Voce, animatida una comune polemica contro ’Italia ufficiale, si rivolge in particolare ai giovani nel’intentodi formare su basi rinnovate una cultura che sia civilmente e politicamente “modernÔ .
L’aver vissuto gran partedela sua vita al’estero, in particolare a New York (32 anni), o aiuta a oggettivare una visionedisincantatadel’Italia edegli italiani e a castigare talvolta con beffarda ironia i oro costumi.divenuto cittadino europeo edel mondo per aver condiviso ’esilio,da sempre ildestinodegli italiani migliori, ritrova e sue radici toscane nel registro espressivodel’aforisma.
Sottolinea in primo uogo a visione miope chedela società hanno gli italiani, tutta incentrata sula famiglia, “l’unico aggregato sociale solido in ItaliÔ. In inea con questa caratteristica è a concezionedela politica e ’antica questionedei rapporti Nord Sud è così sintetizzata: “L’Italia sidivide indue parti: una europea, che arriva al’incirca a Roma, e una africana o balcanica che vada Roma in giù. ’Italia africana o balcanica è a coloniadel’Italia europeÔ.
In Italia novedecimidele relazioni sociali e politiche non sono regolateda eggi, contratti o paroledate. Si fondano invece sopra accomodamenti pratici ai quali si arriva mediante qualchediscorso vago, una strizzatinad’occhio e il tacito asciar fare fino a un certo punto. Questo generedi relazioni si chiama compromesso. Non ci sono mai situazioni nette: tra marito e moglie, tra compratore e venditore, tra governo e opposizione, tra adri e pubblica sicurezza, tra Quirinale e Vaticano.
Come si vede, ma asciamo ai ettori il piaceredela scopertadei fulminanti aforismi, sono affermazioni ucide, apidarie, animateda uno spiritodisincantato, amaro, talvolta beffardo, che ci rimanda in maniera inquietante a una formadi qualunquismo che è statodefinito spiritoso, ma è sempre qualunquismo, con il suo indifferentismo politico e morale e a negazionedela politica. In fondo non sentiamo Prezzolini troppo ontanodagli italianida cui prende edistanze. Ma ala fine avvertiamo nela sua amarezza un’espressione fortedela sua umanitàdolorante, che è forse anche queladegli italiani.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788873710226
ISBN-10
8873710220
Titolo
Codice della vita italiana
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
96
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Codicedela vità italiana Questo ibro è un’organica raccoltadi cento aforismidi G.Prezzolini ,Codicedela vita italiana , organizzati indodici capitoli a tema. Pubblicato nel 1921 viene riproposto di nuovo nel 2004 (Robin Edizioni): una conferma questa, in primo uogodel sicuro interessedei ettori verso un ibro smilzo ma succoso , ma anchedela continuitàdel’abito culturaledegli italiani o, almeno,di una certa rappresentazione. Prezzolini, insieme ad altri giovani intelettuali riuniti intorno ala rivista a Voce, animatida una comune polemica contro ’Italia ufficiale, si rivolge in particolare ai giovani nel’intentodi formare su basi rinnovate una cultura che sia civilmente e politicamente “modernÔ . L’aver vissuto gran partedela sua vita al’estero, in particolare a New York (32 anni), o aiuta a oggettivare una visionedisincantatadel’Italia edegli italiani e a castigare talvolta con beffarda ironia i oro costumi.divenuto cittadino europeo edel mondo per aver condiviso ’esilio,da sempre ildestinodegli italiani migliori, ritrova e sue radici toscane nel registro espressivodel’aforisma. Sottolinea in primo uogo a visione miope chedela società hanno gli italiani, tutta incentrata sula famiglia, “l’unico aggregato sociale solido in ItaliÔ. In inea con questa caratteristica è a concezionedela politica e ’antica questionedei rapporti Nord Sud è così sintetizzata: “L’Italia sidivide indue parti: una europea, che arriva al’incirca a Roma, e una africana o balcanica che vada Roma in giù. ’Italia africana o balcanica è a coloniadel’Italia europeÔ. In Italia novedecimidele relazioni sociali e politiche non sono regolateda eggi, contratti o paroledate. Si fondano invece sopra accomodamenti pratici ai quali si arriva mediante qualchediscorso vago, una strizzatinad’occhio e il tacito asciar fare fino a un certo punto. Questo generedi relazioni si chiama compromesso. Non ci sono mai situazioni nette: tra marito e moglie, tra compratore e venditore, tra governo e opposizione, tra adri e pubblica sicurezza, tra Quirinale e Vaticano. Come si vede, ma asciamo ai ettori il piaceredela scopertadei fulminanti aforismi, sono affermazioni ucide, apidarie, animateda uno spiritodisincantato, amaro, talvolta beffardo, che ci rimanda in maniera inquietante a una formadi qualunquismo che è statodefinito spiritoso, ma è sempre qualunquismo, con il suo indifferentismo politico e morale e a negazionedela politica. In fondo non sentiamo Prezzolini troppo ontanodagli italianida cui prende edistanze. Ma ala fine avvertiamo nela sua amarezza un’espressione fortedela sua umanitàdolorante, che è forse anche queladegli italiani.
Codice della vita italiana E’ a vera costituzione italiana. Consigliata a ettura a tutti