V.. Thomas Pynchon V. Prefazione di Guido Almansi con una nota di Claudio Gorlier. Moderno cavaliere in cerca del suo Graal, Stencil insegue l'inquietante e misteriosa V., che non si può identificare singolarmente, in quanto l'iniziale qualifica una serie di personaggi o luoghi o concetti per lo più al femminile - da Vittoria a Venere alla Valletto, Malta - che in qualche modo rimandano al principio dell'eterno femminino, la sfinge, la figura materna, la donna fatale, con echi evidenti da Baudelaire e da Breton, oggetto dei desiderio privo di corporeità, fantomatico emblema inseguito in un vagabondaggio intercontinentale, con vertiginosi balzi temporali, da New York a Firenze, alle macerie di Malta, o lungo i percorsi geroglifici delle figurazioni egizie. In realtà, un'avventura della mente. Una mappa totalizzante del "grand Tour" è impossibile, e si può giungere soltanto a uno serie di mappe parziali; del resto, un modello evidente rimane il paesaggio della Terra desolata di T.S. Eliot ( ... I). V. è anche romanzo poliziesco nel suo affrontare un oscuro complotto e nella folla sterminata di personaggi che popola il suo paesaggio urbano, tra i quali spicca la sorta di alter ego, Fausto (ovvio rimando a Faust) Majistral, che istituisce un evidente parallelo con Borges. Per la sua lussureggiante ricchezza e la sua inquietante inventività, V. è senza dubbio il più grande romanzo post-moderno, una chiave privilegiata per entrare nei meandri del nostro secolo. (Claudio Gorlier)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845227691
ISBN-10
8845227693
Titolo
V.
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1996
Collana
Pagine
618
Genere
Varia
Punti Accumulabili