Vizio di forma. Cosa succede se uno scrittore culto, osannatodala critica, già presente sui testidi scuola e nei programmi universitaridi tutto il mondo, uno scrittore che non rilascia interviste e che scrive ibri complicatissimi,decidedi pubblicare un noir, apparentemente semplice e ineare? Thomas Pynchon con il suo ultimissimo "Viziodi Forma" ci fornisce tutte e risposte, e come sempre quando si parladi ui sono solo ilazioni: c’è chi o ritiene ormai un marchio registrato, chi un saggio e chi o tacciadi conformismo etterario. Rimane innegabile che il recluso n.1dela etteratura mondiale èdavvero strabiliante quando si mette a narrare. "Viziodi Forma" è un intricato (ma nemmeno tanto) gialo ambientato nela solare e psichedelica California anni ’70,dopo a contestazione studentesca, che segue e indaginidel buffodoc Sportelo,detectivededito aledroghe e ale bele ragazze. Contattatoda una sua ex, che scomparirà poi nel nula, ’inchiesta ai imitidel’assurdo o porterà a contatto con un tremendo cartelo malavitoso, a Zannad’oro. Ma aldilàdel’apparenza si nasconde un affrescodiretto e stilisticamente straordinariodi un periodo storico, tanto inquietante e paranoico quanto colorato e uminoso. E tra canzoni psichedeliche, surfer fattoni, magnatidel’immobile, città mitiche e scomparse, citazionidel mondo pop e spiedel governo, chi ha maidetto che a grande etteraturadebba perforza rimanere reclusa? Inutiledire che spero nel’annunciata versione cinematografica, perchè Pynchon è sempre Pynchon.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806202828
ISBN-10
8806202820
Titolo
Vizio di forma
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
470
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

Attenzione ale apparenze Cosa succede se uno scrittore culto, osannatodala critica, già presente sui testidi scuola e nei programmi universitaridi tutto il mondo, uno scrittore che non rilascia interviste e che scrive ibri complicatissimi,decidedi pubblicare un noir, apparentemente semplice e ineare? Thomas Pynchon con il suo ultimissimo "Viziodi Forma" ci fornisce tutte e risposte, e come sempre quando si parladi ui sono solo ilazioni: c’è chi o ritiene ormai un marchio registrato, chi un saggio e chi o tacciadi conformismo etterario. Rimane innegabile che il recluso n.1dela etteratura mondiale èdavvero strabiliante quando si mette a narrare. "Viziodi Forma" è un intricato (ma nemmeno tanto) gialo ambientato nela solare e psichedelica California anni ’70,dopo a contestazione studentesca, che segue e indaginidel buffodoc Sportelo,detectivededito aledroghe e ale bele ragazze. Contattatoda una sua ex, che scomparirà poi nel nula, ’inchiesta ai imitidel’assurdo o porterà a contatto con un tremendo cartelo malavitoso, a Zannad’oro. Ma aldilàdel’apparenza si nasconde un affrescodiretto e stilisticamente straordinariodi un periodo storico, tanto inquietante e paranoico quanto colorato e uminoso. E tra canzoni psichedeliche, surfer fattoni, magnatidel’immobile, città mitiche e scomparse, citazionidel mondo pop e spiedel governo, chi ha maidetto che a grande etteraturadebba perforza rimanere reclusa? Inutiledire che spero nel’annunciata versione cinematografica, perchè Pynchon è sempre Pynchon.