Le torri di Roma. Le torri, di cui la tecnica bellica si è impadronita fin dalla più remota
antichità, possono costituire nell'ambito urbano un esempio della capacità
organizzativa di una comunità o della sua disgregazione. Quando vengono erette
per difendere la tranquillità dei cittadini avremo una comunità efficiente,
quando invece il potere non è più omogeneo, la torre costituirà il simbolo più
eclatante dei contrasti che dividono i cittadini: mancando una sicurezza
comune, ogni famiglia si difenderà costruendo la propria torre. Roma, al pari
del resto della penisola, visse lunga parte della sua storia in queste
condizioni. La presenza del papa, espressione della potenza non già di una
comunità religiosa ma di un clan, non poteva non accentuare quella
disgregazione del potere. Inevitabile quindi che la città divenisse spesso un
unico immenso campo di battaglia. E su questo brulichio di fazioni le torri si
elevano a centinaia. Per lo più vuote, non facili da scalare, ma altrettanto
difficili da difendere, le torri "private" svolsero una funzione importante
di sorveglianza e osservazione, o nel caso, di difesa. Finita l'epoca delle
grandi turbolenze, le torri diverranno una parte dell'abitazione civile; nei
casi in cui ciò non accadrà, saranno condannate a perire o ad essere inglobate
nell'edificio che erano destinate a proteggere. In questo libro l'autore
ricostruisce, rione per rione, la mappa delle torri di Roma, trasformando la
loro traccia nel tempo in un romanzo storico della capitale.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854105997
ISBN-10
8854105996
Titolo
Le torri di Roma
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
318
Genere
Argomenti
Punti Accumulabili