L'architettura milanese, dai pilastri storici ai nuovi profili dei quartieri in trasformazione, emerge attraverso una selezione di 300 scatti che cristallizzano la città nel periodo di Expo.
Francesco Radino osserva il mutamento del tessuto urbano applicando un rigore compositivo che privilegia il contrasto tra ombre e luci. Il volume documenta il paesaggio cittadino non come mera sequenza di luoghi, ma come un sistema organico in costante riconfigurazione, alternando scorci monumentali a dettagli architettonici meno appariscenti. Attraverso una studiata gestione delle geometrie prospettiche, l'autore fissa i simboli della metamorfosi metropolitana, affiancando al lavoro iconografico i testi di Michele Lauro per approfondire la riflessione sulla fotografia paesaggistica urbana. Il formato ampio delle tavole permette di analizzare le sovrapposizioni tra il patrimonio storico e le linee contemporanee che definiscono l'identità attuale di Milano.
Per chi è
✔ Fotografi professionisti interessati alla ricerca formale
✔ Studiosi di storia urbana e architettura contemporanea
Perché è diverso
L'approccio dell'autore si distacca dalla documentazione puramente turistica, concentrandosi esclusivamente sul valore plastico e geometrico delle strutture architettoniche milanesi.
Dettagli Bibliografici
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