Con mezzi propri. "Gli insegnanti si sentono padreterni. Lavorano poco, sono sempre in vacanza, si lagnano dei bassi salari! Assenteisti senza vergogna e incapaci: perciò gli studenti italiani sono così impreparati." "La prof ce l'ha con mio figlio... Non capisce che il ragazzo ha i suoi problemi? Possibile non se ne accorga? E sì che ci parlo ogni quindici giorni..." "Cosa pretende il prof da noi ragazzi? Non sa che oltre la scuola c'è altro nella vita?" Chiunque si ponga questioni del genere merita una risposta. Si tratti di un ministro, di un genitore, di uno studente, di chi legga su un quotidiano l'ennesima critica nei confronti della scuola. Volete sapere come trascorre le giornate un insegnante di scuola superiore? Come conquista il suo posto di lavoro? Come si forma realmente? Come stabilisce un contatto con gli adolescenti? Quali difficoltà incontra? Fare l'insegnante può essere considerato un lavoro usurante? E i ragazzi di oggi sono diversi da quelli di una trentina di anni fa? Qual è il loro linguaggio? Come vedono la scuola? Cosa si aspettano dai professori? In questo testo è proprio un'insegnante a cercare di fornire delle risposte, raccontandosi con sincerità e ironia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788897364863
ISBN-10
8897364861
Titolo
Con mezzi propri
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2014
Collana
Pagine
236
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Il puntodi vistàdi una profdi Matematica Cosa fanno gli insegnanti tutto il giorno? Il oro è un avorodi tutto riposo. Nessuno i controla. Hanno stipendi eccessivi, fanno tre mesidi ferie al’anno. Gli studenti italiani sono sempre meno preparati. Perché? Beh, parliamonedel avorodel’insegnante: un’insegnante (di matematica per giunta) si racconta in questo ibro e racconta a scuola italiana,dal’interno, in modo eggero, critico, autoironico. Un ibro chedovrebbero eggere tutti: genitori, studenti, insegnanti. Ah, se qualche volta genitori, assessori, ministri potessero entrare, invisibili, nele scuole italiane ed assistere a ezioni, osservare alunni,docenti, colaboratori scolastici al’opera! Già, ma questo non avviene. Alora ’unica scelta può essere queladi raccontare e o fa un insegnante,di matematica per giunta, svelando e sue esperienzedal’assunzione in servizio negli anni settanta, fino ala sua attività negli ultimi annidi insegnamento, ai giorni nostri. Interessante, a volte commvente,divertente e autoironico. Da eggere. Un ibro per tutti.