Il crepuscolo avvolge le mura di pietra antica mentre le colonne di soldati ottomani battono il tempo sul selciato di Gerusalemme.
Nel fermento della Grande Guerra, un esule socialista russo incontra Ester, figlia di un mondo radicato, mentre la miseria bellica logora ogni certezza sociale.
La polvere del deserto soffoca le speranze di una comunità stremata, costretta a negoziare la propria sopravvivenza con funzionari corrotti e istituzioni al collasso. Meir Punk, figura magnetica, incarna la resistenza in un mondo che si sgretola sotto il peso del conflitto, legando il proprio destino a quello della giovane donna. Gerusalemme sotto l'occupazione turca diviene teatro di trasformazioni morali radicali. Il soldato sceglie. L’obbligo del riscatto si infrange contro la realtà brutale degli acquartieramenti dove lo spirito viene piegato dalla leva forzata. Il legame tra i due protagonisti, costruito sulla promessa di una vita salvata dai denari accumulati con sacrificio, vacilla quando il richiamo dell'esercito prevale su ogni vincolo privato. La leva nell'esercito ottomano trasforma la resistenza di Meir in una parabola di decadenza, trascinando l’insediamento verso una prova ultima che ne ridefinirà i confini spirituali e fisici tra macerie e futuro.
Le ombre dei soldati si allungano tra le case deserte, mentre il silenzio della sera preannuncia una rottura definitiva.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica di inizio Novecento.
✔ Cultori del realismo letterario nel contesto mediorientale.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'analisi minuziosa delle deformazioni morali indotte dalla precarietà bellica, evitando toni epici per concentrarsi sulla disgregazione della vita quotidiana. La struttura narrativa intreccia l'esperienza dell'esule russo con la stabilità delle famiglie locali, rendendo tangibile la frizione tra ideali socialisti e le rigide strutture del dominio ottomano.
Dettagli Bibliografici
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