Il gelo delle Svalbard conserva nove sagome immobili, strette attorno a una zanna di mammut incisa con geometrie impossibili.
Il comandante Vasilij Cicagov e l'agente Gray Pierce affrontano il mistero della Biblioteca d'Oro di Ivan il Terribile, collegando una spedizione imperiale del Settecento a un attentato vaticano.
L'aria rarefatta della caverna artica rivela un monito scolpito nella pietra, tracciato per dissuadere chiunque dal violare il riposo di antiche reliquie sepolte dai ghiacci. Il comandante Cicagov osserva le piramidi sulla zanna, avvertendo la dissonanza storica tra quel reperto e il rigore della missione di Caterina la Grande.
Tutto tace.
Nelle profondità di una cripta romana, monsignor Borrelli incrocia lo sguardo con volumi dimenticati, pezzi di una collezione che fonde sapere proibito e bramosia di potere. L'imboscata scatta prima che i sigilli possano essere infranti, lasciando una scia di indizi che punta dritta verso la spedizione artica del 1764.
Gray Pierce e i membri della Sigma Force ricompongono le tracce lasciate da Borrelli, intrecciando i resti congelati del passato con l'aggressione subita tra le mura della Chiesa. La caccia al tesoro diventa un percorso tra codici decifrati e le casse di libri rarissimi, inseguendo una verità celata fin dai tempi di Ivan il Terribile.
Un singolo frammento di ghiaccio intriso di sangue rivela la direzione verso cui la storia è stata forzata a convergere.
Per chi è
✔ Lettori di avventure archeologiche internazionali.
✔ Appassionati di narrativa basata su misteri storici.
Perché è diverso
La narrazione sovrappone il resoconto storiografico del Settecento alle dinamiche operative contemporanee, evitando il classico binomio eroe-antagonista. L'intreccio tra il mito della Biblioteca d'Oro e l'estetica del ritrovamento archeologico crea una struttura dove la geografia fisica dell'Artide diventa lo specchio deformante dell'istituzione vaticana.
Dettagli Bibliografici
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