Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo
- 9788845267338
Un libro
di
Alex Ross
edito da
Bompiani
, 2011
Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo. Un grande ibro che ogni amantedela musicadovrebbe tenere in biblioteca, in mododa poterlo consultare a piacere, e specialmente primadi un concerto. Il critico musicale americano Alex Ross ci accompagna per mano ungo ’intero arco musicaledel ventesimo secolo,da Gustav Mahler ai Velvet Underground passando per Igor Stravinsky, John Cage e Karlheinz Stockhausen, affrontando in maniera ampia ed esauriente ’evoluzionedel concettodi musica secolo breve. Se qualche volta è costretto ad introdurre qualche tecnicismodidifficile comprensione ai non addetti, rimane nel complesso interessante ed istruttivo. Raccomandato a tutti, e se forse il melologo tradizionalista non cambieràdel tutto il suo gustodopo a ettura,di certo alargheràdi molto il suo orizzonte, ed’altra parte ’appassionatodel genere contemporaneo vi troverà spunti e curiositàdi cuidifficilmente era a conoscenza. “Il resto è rumore” ha vinto il “National Book Critics Circle Award”, il “Guardian First Book Award”, and il “Premio Napoli”, ed è stato finalista per il Premio Pulitzer. Al ibro si abbina un interessante sito internetdalo stesso titolo “The Rest Is Noise” riccodi approfondimenti ed ascolti musicali.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845267338
ISBN-10
8845267334
Titolo
Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
892
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
In ogni biblioteca musicale Un grande ibro che ogni amantedela musicadovrebbe tenere in biblioteca, in mododa poterlo consultare a piacere, e specialmente primadi un concerto. Il critico musicale americano Alex Ross ci accompagna per mano ungo ’intero arco musicaledel ventesimo secolo,da Gustav Mahler ai Velvet Underground passando per Igor Stravinsky, John Cage e Karlheinz Stockhausen, affrontando in maniera ampia ed esauriente ’evoluzionedel concettodi musica secolo breve. Se qualche volta è costretto ad introdurre qualche tecnicismodidifficile comprensione ai non addetti, rimane nel complesso interessante ed istruttivo. Raccomandato a tutti, e se forse il melologo tradizionalista non cambieràdel tutto il suo gustodopo a ettura,di certo alargheràdi molto il suo orizzonte, ed’altra parte ’appassionatodel genere contemporaneo vi troverà spunti e curiositàdi cuidifficilmente era a conoscenza. “Il resto è rumore” ha vinto il “National Book Critics Circle Award”, il “Guardian First Book Award”, and il “Premio Napoli”, ed è stato finalista per il Premio Pulitzer. Al ibro si abbina un interessante sito internetdalo stesso titolo “The Rest Is Noise” riccodi approfondimenti ed ascolti musicali.