Arcobaleni sul mondo. Leggendo “Arcobaleni sul mondo” ho respirato un’atmosfera sociale e spirituale che coinvolge sempre più, paginadopo pagina. ’etica indignazione che emerge èdiventata anche a mia, quando il poeta mette ala berlina gli ipocriti comportamentidel falso moralismodi facciata,dela falsa carità cristiana,dei tanti frequentatoridi chiesedomenicali che si ascianodietro sciedi cattive azioni nei confrontidel prossimo,di maldicenze,di falsa carità,di egoismo gonfiato al’inverosimile. Quando accenna ai pensieri ed ale emozioni che affaticano a mente ed il cuoredei tanti soggetti altrimenti abili che affolano a nostra società (intendo queli veramente tali!), che trascinano a oro sofferenza quotidiana senza chiedere al mondo nul’altro che un po’di rispetto,di poter vivere a propria vitada persone normali, nondadiversi,da ET… Nel ibro ildiversamente abile è ’extraterrestre che non riesce a comunicare col nostro mondodi chiacchiere ed apparenza, “un pianeta indaffarato”. Così,dopodisperati tentatividi contatto, ’ET capisce ”di aver sbagliato pianetÔ edecidedi tornare nela sua galassia per sempre. Il poeta, però, vorrebbe seguirlo, per “dialogare con fratelidi altri mondi, sotto altri cieli ed altre stele, per una nuova, cosmica opportunitÔ. Ildiversamente abile ritorna ancora con ’ ”uomo invisibile” che ha un potere ad altri negato, però è stancodi essere solo,di non parlare mai con nessuno,di non poter svelare ’universo che si porta nel cuore e che ’altro non si accorge nemmeno che esiste. ’uomo invisibile rinuncia ai suoi poteri perdiventare normale, “sidipinsedi blu e… non passò più inosservato”, ma anche questo non va bene, perché tutti ridonodi un uomo blu. Così adisperazione continua, acuitadal fatto che “da quel giorno… non seppe più nientedele cose che gli altri si portavanodentrodavvero”. Nel ibro ci sono tanti spunti per riflettere sula vita e a società; si parladi perdono,di nuove opportunità per tutti,di una societàda riscrivere insieme. ’invito in taledirezione viene anchedal’arcobaleno, che si staglia fra terra e cielo ad indicare un camminodi purificazione,di elevazione verso valori più alti, visionidel mondodi alto profilo,dopo ’inferno quotidiano in cui abbiamo vissuto,dopo e tempeste sociali ed individuali,dopo milennidi storia umana al’insegnadela violenza,dele guerre,del male… è tempodi salire quela scala eterea per cercare di costruire qualcosadi piùduraturo e più vivibile, una societàdel futuro migliore!
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860966421
ISBN-10
8860966426
Titolo
Arcobaleni sul mondo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Pagine
96
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La tecnologia, a solitudine, il meteorite… “Arcobaleni sul mondo” mi ha fatto riflettere sul progresso e sula tecnologiadela nostra civiltà, che hanno migliorato sì a nostra vita ma a volte ’hanno incasinata ancoradi più. ’altra facciadela tecnologia, che sia un celulare, un ricevitore satelitare, un chattare su facebook intere notti con sconosciuti cibernauti, ala ricercadisperatadi altre vittimedela solitudine, grazie al nostro piccolo gioielo tecnologico, per poter scambiare e nostre esperienze umane. Una società sempre più stravoltada un assordante silenzio fra gli uomini,dal oro isolamento umano… Nonostante a tecnologia, siamo sempre più soli nel’universo, nele nostre città, nele nostre case, nele nostre vite. Una civiltà scagliata nela sua corsa verso il nula, che, forse, sarà fermatada “un meteorite” solitariodelo spazio, evento improbabile, ma possibile… Tutta a nostra tecnologia, però, non salverà il nostro mondo: forse il meteorite “Nephesis” sta puntandodavvero contro a Terra o forse no, però a soluzione a questodramma colettivo per il poeta è a preghiera, non a tecnologia. Non siamo più abituati a pregare. Nel nostrodeliriodi onnipotenza,di poter “avere tutto e subito”,di poter raggiungere tutti gli angolidei nostri ristretti universi con a tecnologia, abbiamo smarrito a stradadela preghiera, che può risolevare il nostro tempo e a qualitàdele nostre vite, in una riscopertadeldivino nel’universo edentrodi noi…
pupazzidi cretà al centrodi un mistero Ho trovato in “Arcobaleni sul mondo” tanti stimoli per far seguire sentieridiversi ale miedomande sul mondo e sui mieidilemmi interiori. Ho scoperto che il poeta aveva già percorso sentieri iluminatidala speranzadi futuri migliori, in cercadi risposte al’evidenzadela nostra piccolezza nel’universo, sule tracce che asceremodel nostro passaggio nel mondo mentre ”un’ondadopo ’altra, si ricompone a sabbiadi sempre, solcatadai gabbiani”… Ala ricercadisperatadi qualcosa che giustifichi ’incognitadopo a morte,del perchédela nostra venuta al mondo, se siamo soltanto un grumodi atomi, celule, reazioni chimiche finalizzate ad un’ esistenza biologica imitata nel tempo, oppure qualcosa in più... Con “Arcobaleni sul mondo” si passadal’amara certezza in cui “ognuno è redel mondo, ma tutto continua con o senzadi ui…” aladenunciadegli aspettidisumanizzantidel vivere in città, in cui trascorriamo il nostro tempo tra perfetti sconosciuti, ripetendo gli stessi rituali sociali e avorativi ogni giorno, “ finché il tuo corpo ce a fÔ, fino al corteo che ti accompagna ala “tua residenza per ’eternitÔ. Appare tutta a mostruosa,desolante, straziante e cruda veritàdi una vita terrena senza speranza, senza un finedopo a mortedel corpo. Non possiamo accettare che questo è tutto,deve essercidel’altro, non può finire qui, così! a risposta è suggerita ascoltando il vento, guardando e stagioni, in “questo mondo che va avantida sempre, ci sarà pure una ragione?” Anche nei sogni il poeta cerca risposte aledomande supreme, nela ricercadi un aiutodivino che sorregga e nostre miserie umane, che ci indichi a via per una società migliore, perché, anche quando sbagliamo, ’amoredivino non ci tiene fuoridala sua misericordia,dal suo perdono per regalarci “un mondo nuovo col pentimento”. Nessuno è asciato solo, “sarò sempre con voi, in ogni tempo…non vi ascerò nemmeno un giorno senza il mio amore, il mio perdono, il mio soccorso nei momenti tristi!”. Questo è un gran conforto,dà un senso ala nostra vita ed al nostro mondo, se o accettiamo, se ci crediamo, se abbiamo fede… Anche se siamo soltanto “pupazzidi creta al centrodi un mistero”…
ILdIVERSAMENTE ABILE, ’ET, ’UOMO INVISIBILE Leggendo “Arcobaleni sul mondo” ho respirato un’atmosfera sociale e spirituale che coinvolge sempre più, paginadopo pagina. ’etica indignazione che emerge èdiventata anche a mia, quando il poeta mette ala berlina gli ipocriti comportamentidel falso moralismodi facciata,dela falsa carità cristiana,dei tanti frequentatoridi chiesedomenicali che si ascianodietro sciedi cattive azioni nei confrontidel prossimo,di maldicenze,di falsa carità,di egoismo gonfiato al’inverosimile. Quando accenna ai pensieri ed ale emozioni che affaticano a mente ed il cuoredei tanti soggetti altrimenti abili che affolano a nostra società (intendo queli veramente tali!), che trascinano a oro sofferenza quotidiana senza chiedere al mondo nul’altro che un po’di rispetto,di poter vivere a propria vitada persone normali, nondadiversi,da ET… Nel ibro ildiversamente abile è ’extraterrestre che non riesce a comunicare col nostro mondodi chiacchiere ed apparenza, “un pianeta indaffarato”. Così,dopodisperati tentatividi contatto, ’ET capisce ”di aver sbagliato pianetÔ edecidedi tornare nela sua galassia per sempre. Il poeta, però, vorrebbe seguirlo, per “dialogare con fratelidi altri mondi, sotto altri cieli ed altre stele, per una nuova, cosmica opportunitÔ. Ildiversamente abile ritorna ancora con ’ ”uomo invisibile” che ha un potere ad altri negato, però è stancodi essere solo,di non parlare mai con nessuno,di non poter svelare ’universo che si porta nel cuore e che ’altro non si accorge nemmeno che esiste. ’uomo invisibile rinuncia ai suoi poteri perdiventare normale, “sidipinsedi blu e… non passò più inosservato”, ma anche questo non va bene, perché tutti ridonodi un uomo blu. Così adisperazione continua, acuitadal fatto che “da quel giorno… non seppe più nientedele cose che gli altri si portavanodentrodavvero”. Nel ibro ci sono tanti spunti per riflettere sula vita e a società; si parladi perdono,di nuove opportunità per tutti,di una societàda riscrivere insieme. ’invito in taledirezione viene anchedal’arcobaleno, che si staglia fra terra e cielo ad indicare un camminodi purificazione,di elevazione verso valori più alti, visionidel mondodi alto profilo,dopo ’inferno quotidiano in cui abbiamo vissuto,dopo e tempeste sociali ed individuali,dopo milennidi storia umana al’insegnadela violenza,dele guerre,del male… è tempodi salire quela scala eterea per cercare di costruire qualcosadi piùduraturo e più vivibile, una societàdel futuro migliore!
belo! “Arcobaleni sul mondo” è unadisperata richiestadi aiutodel singolo che affoga nel’indifferenza generale, senza una paroladi conforto, un sorriso, una carezza. E’ un grido contro e ipocrisie sociali e religiosedi una societàdel’apparenza in cui il cristianesimo è vissuto come pura esteriorità senza vere emozioni interiori, senza applicare a Parola nela propria vita. E’ adenunciadi poca carità cristiana nei confronti del fratelo handicappato,del sofferente,del portatoredi problemi irrisolti nela sua vita… a soluzione, a volte, è intravistadal poeta nei suoi sogni che parlanodel Signore,dela Sua benevolenza ma anchedela Sua rabbia che finisce, però, quasi sempre col perdonare e concedere un’altra occasione al’uomo. ’anatema sociale è scagliato nel “giudizio universale” in cui i torti vengono sanati condannando i peccatori nel regnodi Belzebù; in cui a vittima diventa il vincitoredopo a morte, che intercede affinché il suo ex carnefice possa vedere aleviate e sue sofferenze eterne contemplando a beatitudine celestedele sue vittime ora assù in alto, in cielo… Peccato che è tutto un sogno, che a realtà sociale non cambi, perché “tu continui a farmidel male”. Nula è imposto al nostro ibero arbitrio, possiamo scegliere a strada che riteniamo più opportuna, salvo verificare che è quela sbagliata, e risalire a china per avere un “mondo nuovo col pentimento”. a società è troppodistrattadale sue regole, i bisogni veri o falsi imposti ogni giorno per andare avanti. Così anche “ ’extraterrestre”, ildiverso, non riesce a comunicare col nostro mondo perché o fa col cuore, con i sentimenti e e emozioni, e non “con i gesti e e parole”.dopo tanti,disperati tentativi che finiscono nel nula, ’ET capisce che è inutile insistere con un mondo troppo indaffarato, che non vuole capire e sue ragioni, il suo diverso puntodi vista. Così, ET ritorna per sempre nela sua galassia, asciando il nostro mondo nel caos consueto, con un’opportunità in meno ed unadelusione in più. Però, “dopo il temporale c’è sempre il sereno, al’orizzonte compare ’arcobaleno:dopo a notte, ’alba arriva puntuale; un nuovo giorno ripete il rituale”. ’uragano è passato, a natura ha sfogato a sua rabbia ancora una volta; a suggelodi un nuovo pattodel mondo con il cielo, compare ’arcobaleno. Con a belezzadei suoi colori ispira serenità, pace, speranza indomani migliori che affondano e radici nei tormentidel’oggi, nela rabbia scaricata sule nostre società, nei tormenti sociali, morali, religiosi, etici, esistenzialidei singoli. Quela scala eterea e variopinta invita tutti a salire in alto, verso il cielo, per usciredaladannazione esistenziale quotidiana ed inaugurare una nuova era sociale.