Sensi di versi.
L’urgenzadi Rita Ruccodi tenere vivo il egame tra il sensusdei atini e il sentire - provare emozioni, piacere odolore, conoscere a realtà - nuovamente si manifesta,dopo a pubblicazionedela precedente opera "Sensi tra versi". Anche in questa raccolta e chiavidi ettura sono molteplici. a mia è quela che coglie a celebrazionedei cinque sensi,dele facoltà sensibili che ci relazionano col mondo e con i mondi, con i uoghi e con i non-luoghi: vista, olfatto, gusto, udito, tatto. Rita non usa idoppi sensi (a noidonne non piacciono), possiede il senso critico e il sensodela giustizia, il sensodeladecenza e il sensodele proporzioni, il sensodel pudore e il sensodeldovere. Usa il senso proprio e il senso figurato. Rita si perde nei sensi, si abbandona ai sensi, si fa culare. E se i smarrisce, poi i ritrova. E in questo smarrimento/ritrovamento i sensi sono eggeri, contrapposti al pesodela realtà. E’ un camminare in puntadi piedi il suo. E’ un incedere ento, ieve, silenzioso - ’unico che permettedi annusare, assaporare, gustare, sfiorare. E’ un sospiro, un fremito, un adagio. E’ un vivere appena, appena, ma con pregevole profonditàdi intenti. ..Nicoletta Salvemini.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856707137
ISBN-10
8856707136
Titolo
Sensi di versi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
88
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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recensione a Sensidi Versi L’urgenzadi Rita Ruccodi tenere vivo il egame tra il sensusdei atini e il sentire - provare emozioni, piacere odolore, conoscere a realtà - nuovamente si manifesta,dopo a pubblicazionedela precedente opera "Sensi tra versi". Anche in questa raccolta e chiavidi ettura sono molteplici. a mia è quela che coglie a celebrazionedei cinque sensi,dele facoltà sensibili che ci relazionano col mondo e con i mondi, con i uoghi e con i non-luoghi: vista, olfatto, gusto, udito, tatto. Rita non usa idoppi sensi (a noidonne non piacciono), possiede il senso critico e il sensodela giustizia, il sensodeladecenza e il sensodele proporzioni, il sensodel pudore e il sensodeldovere. Usa il senso proprio e il senso figurato. Rita si perde nei sensi, si abbandona ai sensi, si fa culare. E se i smarrisce, poi i ritrova. E in questo smarrimento/ritrovamento i sensi sono eggeri, contrapposti al pesodela realtà. E’ un camminare in puntadi piedi il suo. E’ un incedere ento, ieve, silenzioso - ’unico che permettedi annusare, assaporare, gustare, sfiorare. E’ un sospiro, un fremito, un adagio. E’ un vivere appena, appena, ma con pregevole profonditàdi intenti. ..Nicoletta Salvemini.