Le stanze del cielo. A Ruffilli poeta interessano tutti gli aspetti della vita e in particolare quelli segnati dalla sofferenza e dal male. E, per misurarsi con il Male, usa i suoi mezzi di sempre: il passo felpato e breve, un partecipe distacco, la cantabilità sommessa e antilirica. Soprattutto non si lascia condizionare dall'apparenza dei fatti, perché la realtà è sempre diversa da quello che appare, anche dentro le celle di un carcere e nella tirannica schiavitù della droga. Meno che mai si arrende di fronte all'ipocrisia, alle paure e all'"odio infinito" che la società riversa sui suoi sciagurati. Il procurare il male degli altri e il proprio, dentro l'enigma della vita, va considerato con più dubbi e meno certezze, al di là o dentro la necessità di amministrare la giustizia e di far rispettare la legge. Ruffilli, istintivamente, mette sempre in rapporto ciò a cui da voce con il contesto sociale in cui si muove e parla. E può darsi che sia l'effetto dell'inclinazione narrativa sulla sua vocazione di poeta. Ma è un fatto che, fuori da qualsiasi volontarismo, la sua poesia è sempre anche "civile".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831794237
ISBN-10
883179423X
Titolo
Le stanze del cielo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
89
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.00