E Oriente. Questa raccoltadi scrittidi Paolo Rumiz, pubblicati per o più a cavalodel 2000, apre al ettore una originale prospettiva sul’est Europa, che fino al’iniziodel secolo era considerato già Oriente e che oggi è visto spesso in modo negativo.
Percorrendo e stradedel’est in bicicletta, treno o battelo,dando risalto più al’importanzadel viaggio in se stesso che ala meta finaledel percorso, Rumizdescrive a belezzadi un territorio vastissimo, già esaltato per a sua fertilità ai tempidei Romani, ancora poco industrializzato ma spesso sfruttato malamente e raccontadele popolazioni che o abitano, gente semplice che vive con poco, per o più contadini e operai, sempre ospitali e pronti ad accogliere il viandante.
Unodei temi più ricorrentidela narrazione è certamente a guerra che negli anni novanta hadisgregato i Balcani, testimoniatadirettamenteda Rumiz che era presente in quanto giornalistadurante il conflitto. Con adistruzionedei ponti che univano e spondedei fiumi a est e ovest, si è creata una frattura, tutt’ora aperta, tra culture cheda sempre si erano mescolate e che ora si scontrano tra oro.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807016318
ISBN-10
8807016311
Titolo
E Oriente
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
198
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
E Oriente Questa raccoltadi scrittidi Paolo Rumiz, pubblicati per o più a cavalodel 2000, apre al ettore una originale prospettiva sul’est Europa, che fino al’iniziodel secolo era considerato già Oriente e che oggi è visto spesso in modo negativo. Percorrendo e stradedel’est in bicicletta, treno o battelo,dando risalto più al’importanzadel viaggio in se stesso che ala meta finaledel percorso, Rumizdescrive a belezzadi un territorio vastissimo, già esaltato per a sua fertilità ai tempidei Romani, ancora poco industrializzato ma spesso sfruttato malamente e raccontadele popolazioni che o abitano, gente semplice che vive con poco, per o più contadini e operai, sempre ospitali e pronti ad accogliere il viandante. Unodei temi più ricorrentidela narrazione è certamente a guerra che negli anni novanta hadisgregato i Balcani, testimoniatadirettamenteda Rumiz che era presente in quanto giornalistadurante il conflitto. Con adistruzionedei ponti che univano e spondedei fiumi a est e ovest, si è creata una frattura, tutt’ora aperta, tra culture cheda sempre si erano mescolate e che ora si scontrano tra oro.