Il filo sottile della spada del marchese de la Tour d'Azyr si macchia del sangue di Philippe, lasciando André-Louis Moreau solo sul limitare di un bosco umido.
L'avvocato di provincia abbandona la toga per infiltrarsi tra le fila dei sobillatori repubblicani, celando la sua identità sotto il trucco grottesco di un attore girovago.
La cappa di velluto nasconde una lama affilata e la rabbia che pulsa costante contro chi ha spezzato l'unico legame sincero della sua giovinezza.
Tutto cambia ora.
Tra le assi scricchiolanti dei palchi di provincia, il protagonista perfeziona una tecnica di scherma letale, trasformando la pantomima in un addestramento brutale contro l'aristocrazia locale. Il marchese non è solo un nemico politico, ma l'uomo che insidia la donna di cui André si è perdutamente invaghito in questo viaggio di vendetta clandestina tra Parigi e la Bretagna. Ogni battuta recitata sotto le luci tremolanti delle lanterne diventa un'esca, una danza studiata per attirare l'avversario in un confronto finale dove la maschera di Scaramouche cadrà per rivelare il volto di un uomo che ha barattato la legge per il ferro. Le logiche nobiliari vacillano sotto l'affondo preciso di chi ha imparato a colpire nell'ombra.
La punta della lama cerca il cuore del marchese nell'istante in cui la maschera si sgretola definitivamente al suolo.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica di fine Settecento.
✔ Appassionati di vicende di cappa e spada.
Perché è diverso
La narrazione intreccia il teatro popolare con l'addestramento militare, trasformando l'arte dell'illusione in un metodo concreto di sopravvivenza. La struttura alterna la finzione scenica alla realtà spietata dei duelli, ridefinendo il percorso di trasformazione di un giurista in un implacabile spadaccino.
Dettagli Bibliografici
Tantissimi libri in promozione sconto
