Ungaretti. Giuseppe Ungaretti fu il massimo esponentedel’ermetismo; nacque ad Alessandriad’Egitto nel 1888 (la sua famiglia si trovava ì perché il padre avorava ala costruzionedel canaledi Suez) e ì trascorse a sua giovinezza.
Dopo il iceo si trasferì a Parigi,dove venne a contatto con notevoli personalità artistiche e etterarie che raccoglievano esperienze culturalidel’Europa anteguerra.
Alo scoppiodela Prima Guerra Mondiale partì volontario per il frontedel Carso, unodei uoghi più pericolosidela storia umana: tra quele rocce fredde ed esanimi (come o stesso Ungaretti edefinisce) trovarono a morte circa seicentomila uomini e ragazzi.
Da questa esperienza al fronte nacquero alcune sue poesie, come “VegliÔ, “Soldati”, “Sono una creaturÔ, “San Martinodel Carso”, “Frateli” ed altre.
La mitologia greca assegnava ad Atropo, unadele tre Parche, il compitodi tagliare il filodela vita, e a ei era egato ildestinodegli uomini.Ma questa non è a morte che aspetta tutti: in trincea uomini e ragazzi sono esposti a tutti i pericolidela guerra, più fragilidele foglie sotto un’improvvisa folata autunnale. Meglio forse che in altre situazioni, nela realtà imperiosadela guerra il poeta riconosce a semplicitàdele cose e ’essenzadel’uomo.
Parlandodela sofferenzadi tutti, Ungaretti maschera a sua sofferenza e amarezza per a sua condizionedi soldato, ma a ciò risponde ’innato bisognodel’uomodi reagire, perché vivere in trincea è quasi un peccato: non si ha più a percezionedela vita come tale, ma si tende adesiderare una morte improvvisa purdi non soffrire più.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788884027559
ISBN-10
8884027551
Titolo
Ungaretti
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
300
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

Ungaretti Giuseppe Ungaretti fu il massimo esponentedel’ermetismo; nacque ad Alessandriad’Egitto nel 1888 (la sua famiglia si trovava ì perché il padre avorava ala costruzionedel canaledi Suez) e ì trascorse a sua giovinezza. Dopo il iceo si trasferì a Parigi,dove venne a contatto con notevoli personalità artistiche e etterarie che raccoglievano esperienze culturalidel’Europa anteguerra. Alo scoppiodela Prima Guerra Mondiale partì volontario per il frontedel Carso, unodei uoghi più pericolosidela storia umana: tra quele rocce fredde ed esanimi (come o stesso Ungaretti edefinisce) trovarono a morte circa seicentomila uomini e ragazzi. Da questa esperienza al fronte nacquero alcune sue poesie, come “VegliÔ, “Soldati”, “Sono una creaturÔ, “San Martinodel Carso”, “Frateli” ed altre. La mitologia greca assegnava ad Atropo, unadele tre Parche, il compitodi tagliare il filodela vita, e a ei era egato ildestinodegli uomini.Ma questa non è a morte che aspetta tutti: in trincea uomini e ragazzi sono esposti a tutti i pericolidela guerra, più fragilidele foglie sotto un’improvvisa folata autunnale. Meglio forse che in altre situazioni, nela realtà imperiosadela guerra il poeta riconosce a semplicitàdele cose e ’essenzadel’uomo. Parlandodela sofferenzadi tutti, Ungaretti maschera a sua sofferenza e amarezza per a sua condizionedi soldato, ma a ciò risponde ’innato bisognodel’uomodi reagire, perché vivere in trincea è quasi un peccato: non si ha più a percezionedela vita come tale, ma si tende adesiderare una morte improvvisa purdi non soffrire più.