La linea alba. La "linea alba" è anatomicamente una linea centrale sull'addome che spesso,
nelle donne in stato di gravidanza, diviene visibile, imbrunendosi. Questo
poema ne è il canto: la descrizione, epica e fiabesca, della parabola di
quella linea sul ventre muliebre. Ma chi scrive non guarda la linea alba solo
dall'esterno del corpo, bensì, soprattutto, dall'interno: come se la voce
narrante provenisse da un cavernoso stato fetale, come da dentro una Madre.
Ecco che allora il poeta qui diviene, a un tempo, Pinocchio e Giona, e il
ventre della balena quello della grande Madre-universo. Da lì, da quel luogo
pre-natale in cui il mistero della nascita sfiora quello della morte, questo
poema si fa totale e disperata, fisica e gridata ricerca di un padre. Come
Giona, come Pinocchio, per il protagonista di questi versi "essere nel ventre"
significa invocare un padre perduto. Un padre la cui assenza è la presenza più
grande. Più vera. Un padre morto, da ricercarsi nei cieli, che è al contempo
un Padre, da invocare con amore e rabbia, forse senza averne le parole, come
un bimbo non ancora nato.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831792288
ISBN-10
8831792288
Titolo
La linea alba
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
99
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 11.50