La signorina Else
- 9788807821981
Un libro
di
Arthur Schnitzler
,
Groppali E. (cur.)
edito da
Feltrinelli
, 2008
La signorina Else. Per godere al megliodi questo piccolo ma prezioso ibrodi Arthur Schnitzler sarà bene che vi prendiate un’oretta tutta per voi, ontanoda qualunque fontedidisturbo. Perché va etto tuttod’un fiato. Un ungo monologo interiore porta a giovane protagonistada una spensierata vacanza fra i monti ad una catastrofe senza viad’uscita. Un’analisi approfonditadele reazionidel’animo umano ala tragedia ma anche una spietatadenunciadela società viennese finde siecle, tutta ordine e pruderie esteriormente, ma pienadi vizi e magagne nascoste.
“Che serata stupenda! Oggi sarebbe stato il tempodeale per una gita al rifugio Rosetta. Il Cimon che si erge nel cielo èdavvero superbo! - Ci saremmo messi in marcia ale cinquedel mattino. Al’inizio sarei stata male come al solito. Ma poi mi passa. Non c’è nientedi piùdelizioso che camminare nela ucedel’alba. ’americano senza un occhio assù al Rosetta sembrava un pugile. Puòdarsi che ’occhio gli sia saltato viadurante un incontro. Non midispiacerebbe sposarmi in America, ma non con un americano. Oppure sposo un americano ma poi ci stabiliamo in Europa. Vila in Riviera. Scalinatadi marmo che scende nel mare. Io, nuda, sdraiata sul marmo.- Quanti anni son passatida che siamo stati a Mentone?”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807821981
ISBN-10
8807821982
Titolo
La signorina Else
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
86
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
monologo interiore Per godere al megliodi questo piccolo ma prezioso ibrodi Arthur Schnitzler sarà bene che vi prendiate un’oretta tutta per voi, ontanoda qualunque fontedidisturbo. Perché va etto tuttod’un fiato. Un ungo monologo interiore porta a giovane protagonistada una spensierata vacanza fra i monti ad una catastrofe senza viad’uscita. Un’analisi approfonditadele reazionidel’animo umano ala tragedia ma anche una spietatadenunciadela società viennese finde siecle, tutta ordine e pruderie esteriormente, ma pienadi vizi e magagne nascoste. “Che serata stupenda! Oggi sarebbe stato il tempodeale per una gita al rifugio Rosetta. Il Cimon che si erge nel cielo èdavvero superbo! - Ci saremmo messi in marcia ale cinquedel mattino. Al’inizio sarei stata male come al solito. Ma poi mi passa. Non c’è nientedi piùdelizioso che camminare nela ucedel’alba. ’americano senza un occhio assù al Rosetta sembrava un pugile. Puòdarsi che ’occhio gli sia saltato viadurante un incontro. Non midispiacerebbe sposarmi in America, ma non con un americano. Oppure sposo un americano ma poi ci stabiliamo in Europa. Vila in Riviera. Scalinatadi marmo che scende nel mare. Io, nuda, sdraiata sul marmo.- Quanti anni son passatida che siamo stati a Mentone?”