La scomparsa di Israele. E se dopo decenni di guerre, contese, risoluzioni dell'ONU, attentati e
repressione, Israele facesse una mossa inattesa e si decidesse a levare esso
medesimo il disturbo? Se in una nebbiosa mancanza di spiegazioni, come estremo
tentativo di cambiare il destino ebraico e cancellare con un colpo di spugna
il pregiudizio democratico verso il sionismo e quello ancestrale verso gli
ebrei, la Knesset prendesse la sua Decisione: sciogliere lo Stato d'Israele,
riconsegnandolo a quella diaspora da cui era sorto nemmeno un secolo prima
sulle ceneri della Shoah? E da questa idea che prende le mosse questo libro,
un'avventura nei meandri dello spirito ebraico, più visione che provocazione,
più tributo alla storia - alle storie - di un popolo che polemico pamphlet. La
Decisione è ancora fresca e per le strade di Tel Aviv transita la folla dei
partenti. Una holding specializzata nello svuotamento di aree urbane
abbandonate si occuperà di smontare, letteralmente, lo Stato di Israele
prelevando tutti i beni lasciati dai nuovi esuli. Un cronista immaginario
racconta questa storia, immaginaria anch'essa, eppure forte di tutta
l'incandescenza della verità, e nei suoi reportage traccia le vicende di
coloro che fino a quel momento erano stati israeliani e d'un tratto "tornano
allo statuto di senza patria". Un affresco ancorato alla realtà, che si
proietta verso un futuro fantasioso denso di umorismo e tensione drammatica.
Un omaggio al popolo di "uomini d'aria" e alla loro storia millenaria.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804573722
ISBN-10
8804573724
Titolo
La scomparsa di Israele
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
223
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.00