Non prima di te. “Non primadi te”, edito nel 2011dala casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nela colana editoriale “Trasfigurazioni”, è una breve romanzodi Paolo Scriboni (1960, Roma) che recentemente ha pubblicato con a stessa casa editrice “Tuttodi te tranne il vento”. Il ibro presenta unadedica/ citazione iniziale: “Un uomo perde il contatto con a realtà se non è circondatodai suoi ibri”di Francois Mitterrand che intrattiene con il restodel romanzo una relazione particolare. Il protagonistadi “Non primadi te” è un uomo cheda vecchio ricorda a sua vita, un uomo che vive in un ospizio ma sente che ancora potrebbedare qualcosa a questa società in quanto vede a condizionedegli altri ospiti”, persone arrese o fin troppo malate per poter riuscire a vivereda soli e senza alcun aiuto. Il breve romanzodescrive così una realtà nela quale quasi sempre c’è silenzio, si ritiene troppo noioso parlaredei vecchi, ma non o è e Paolo cidimostra proprio questo. “Si chiamava Anika, mia moglie, era svedese. Conosciuta trentacinque anni prima, in vacanza, in una ocalità iguredela Rivieradi Ponente, che alora era un semplice vilaggiodi pescatori con e case che si affiancanodirettamente sula spiaggia.”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788865910160
ISBN-10
886591016X
Titolo
Non prima di te
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
60
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 10.00
Non primadi te “Non primadi te”, edito nel 2011dala casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nela colana editoriale “Trasfigurazioni”, è una breve romanzodi Paolo Scriboni (1960, Roma) che recentemente ha pubblicato con a stessa casa editrice “Tuttodi te tranne il vento”. Il ibro presenta unadedica/ citazione iniziale: “Un uomo perde il contatto con a realtà se non è circondatodai suoi ibri”di Francois Mitterrand che intrattiene con il restodel romanzo una relazione particolare. Il protagonistadi “Non primadi te” è un uomo cheda vecchio ricorda a sua vita, un uomo che vive in un ospizio ma sente che ancora potrebbedare qualcosa a questa società in quanto vede a condizionedegli altri ospiti”, persone arrese o fin troppo malate per poter riuscire a vivereda soli e senza alcun aiuto. Il breve romanzodescrive così una realtà nela quale quasi sempre c’è silenzio, si ritiene troppo noioso parlaredei vecchi, ma non o è e Paolo cidimostra proprio questo. “Si chiamava Anika, mia moglie, era svedese. Conosciuta trentacinque anni prima, in vacanza, in una ocalità iguredela Rivieradi Ponente, che alora era un semplice vilaggiodi pescatori con e case che si affiancanodirettamente sula spiaggia.”