Un velo di cenere scende sui vicoli dove la preghiera si confonde con il sussurro degli incantesimi.
Matilde Serao indaga le viscere di una Napoli ottocentesca, svelando il legame profondo tra misticismo religioso e superstizione pagana.
Il ventre della città trasuda una fede carnale, dove ogni altare domestico custodisce segreti oscuri.
Misteri mai rivelati.
Serao osserva la popolazione muoversi tra devozione estrema e selvaggia stregoneria napoletana, intrecciando storie di miseria con una sensualità cruda che non conosce tregua. L’autrice scava nei bassifondi per portare a galla la verità di un popolo che vive di stenti e sogni soprannaturali.
Lo sguardo di Sergio Siano cristallizza questa eredità visiva in fotografie dei rioni popolari, rendendo tangibile il confine tra il sacro e il profano. Ogni scatto si fonde con la scrittura per testimoniare la resistenza di una cultura che sfida i secoli attraverso riti antichi e iconografie quotidiane, lasciando che il contrasto tra la luce dei ceri e l’ombra delle strade definisca l’anima inquieta del luogo.
Il chiarore di una candela illumina un volto segnato, immobile nel suo eterno dialogo con l'invisibile.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura italiana del tardo Ottocento.
✔ Appassionati di narrativa storica legata alla cultura napoletana.
Perché è diverso
Il testo fonde la prosa d'inchiesta di Matilde Serao con la documentazione fotografica contemporanea di Sergio Siano, creando un dialogo visivo che esula dal saggio tradizionale. L'approccio narrativo non si limita a osservare l'urbanistica, ma ricostruisce il misticismo pagano come elemento intrinseco all'identità sociale dei vicoli.
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