Un’ombra scura si allunga sui vitigni di Coimbra mentre le dita di uno studioso sfiorano la carta ingiallita di un manoscritto sospeso tra il mito e la realtà.
L'inseguimento di un leggendario testo perduto di Franz Kafka, scritto nel 1923 per una bambina, trascina il protagonista in una caccia serrata attraverso tracce ingannevoli e frammenti di un'infanzia rubata.
Il plico ritrovato sotto il sole portoghese rivela il cammino di una bambola in fuga da oscuri figuri, determinati a recidere ogni legame tra lei e il corvo che funge da suo unico compagno di vita.
Tutto si sgretola.
La ricerca ossessiva attraversa i tendoni del circo di Praga e le serrature impenetrabili delle casseforti europee, trasformando lo studio filologico in un labirinto dove la verità storica si dissolve.
I decenni di attesa si compongono in un mosaico di traduzioni infedeli e indizi fragili, svelando il manoscritto della bambola smarrita come un gioco di specchi ironico capace di riscrivere le regole della finzione narrativa sotto lo sguardo critico di accademici e sognatori incalliti.
Il corvo attende immobile che l'ultimo foglio sveli il senso di una separazione che dura da un secolo.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa contemporanea europea.
✔ Appassionati di letteratura del gioco metanarrativo.
Perché è diverso
Il testo scardina la distinzione tra biografia storica e invenzione fantastica costruendo una struttura a incastro che eleva un episodio reale in una fiaba sofisticata. La narrazione si muove su piani temporali divergenti, dove l'oggetto libro diventa esso stesso il motore fisico dell'intrigo.
Dettagli Bibliografici
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