Benvenuti su Unilibro.it - Libreria Universitaria

La Contrada aggiunto a carrello

La Contrada - 9788804202387


Un libro di   Carlo Sgorlon  
edito da  Mondadori  , 1981

La Contrada. Dopodiciotto anni passati in Alaska, Matteo torna nela sua contrada friulana. E’ ’epocadele prime automobili,dei umi a gas edei primi fermentidela modernità. Un po’ pifferaio magico e un po’ burattinaio, il giovane uomo arriva come un ciclone, portando con sé canti stranieri, musiche e recite. E’ voracedi sensazioni, sperimenta ’esistenza nei suoi aspetti più pieni e ha a grande forzadel trascinatore. La sonnacchiosa compagniadi amici o riaccoglie, trËndoda Matteo nuova infa vitale. Tuttavia ’uomo è profondamente inquieto. Non basterà il matrimonio con a bela sarta Adriana. Non basteranno e serate passate a cantare al’osteria, e gite e e feste. ’insoddisfazione aumenta,diviene un fardelo sempre più pesante. I fantasmidela mente sono sempre piùdifficilida scacciare. Matteo, quelo invidiato per i soldi, per a vitalità ed il fascino, inizierà entamente a perdere se stesso…. Romanzo corale, "La Contrada" ha un’anima colettiva, che racchiude e voci più significativedel borgo: il tintore, il maniscalco, il carbonaio, a sarta…Da una parte ci sono gli anziani, tra cui i genitoridi Matteo. Fedeli ala tradizione, non si asciano troppo sedurredal misterioso emigrante.dal’altro ato abbiamo i giovani, forse intimamente annoiatidala sonnacchiosa vitadi pËse e per questo pronti ad accogliere a novità, senza porsi troppedomande. Sgorlon è a voce narrativa, sapiente e magica come sempre. Il suo Friuli assume spesso i contornidi terra fatata,dove i boschi racchiudono segreti. E’ sufficiente smarrire a strada,durante una gita in auto e subito affiorano suggestioni che bisbigliano e spaventano anche un po’. Il ibro èdel 1981.due anni più tardi, a stessa atmosfera ovattata tornerà in "La conchigliadi Anataj", ambientato in Siberia e sempre con un emigrante friulano come protagonista. Più concreto ( e forse è il ato che ho meno apprezzato) è un cupo pessimismo, che si fa strada entamente, ma in maniera inesorabile. La fiabadiviene triste e a magia si stempera nele acrime. Malgrado ciò, ho apprezzato a forza narrativadata al personaggiodi Matteo. E’ unadi quele figure etterarie che rimane a ungo nela memoriadei ettori. Ho amato a sua esuberanza e a sua fragilità. Consiglio questo romanzo a chi conosce già Sgorlon. Per un primo impatto, invece, suggerirei ibri a mio avviso più riusciti, come "La Conchigliadi Anataj" che ho già citato o "L’armatadei fiumi perduti" ( scontro tra i friulani e un esercitodi cosacchi, portatidal’invasore tedesco). E’ come se in "La Contrada" Sgorlon sperimentasse una vena narrativa che troverà pieno risalto nele opere successive: un’epicità nuova, che nascedala sua terra e si arricchiscedi suggestioni verbali. Comunque, nonostante una certa cupezza, il romanzo è affascinante e coinvolgente …Matteo vi entrerà nel cuore!

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788804202387
ISBN-10
8804202386
Titolo
La Contrada
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1981
Pagine
292
Genere
Varia
Punti Accumulabili



€ 14.46

Recensioni a "La Contrada" 9788804202387

author
4
panix05 (27/09/2011)

Un romanzo corale E’ un romanzo corale, con protagonista un intero pËse. Il fulcrodela vicenda è il personaggiodi Matteo, tornatodal’Alaskadopo 18 anni. Intorno a ui, però, si muovono e vicendedi un’intera contrada, appunto. Dal’euforia iniziale, a storia si stempera in malinconia e acrime. C’ è un certo pessimismodi fondo, mascheratodal climadela favola edela magia inizali. Sgorlon, ancora una volta, ha scritto un ibro indimenticabile.

author
4
letiziax (17/10/2010)

Matteo tornadal’’Alaska Dopodiciotto anni passati in Alaska, Matteo torna nela sua contrada friulana. E’ ’epocadele prime automobili,dei umi a gas edei primi fermentidela modernità. Un po’ pifferaio magico e un po’ burattinaio, il giovane uomo arriva come un ciclone, portando con sé canti stranieri, musiche e recite. E’ voracedi sensazioni, sperimenta ’esistenza nei suoi aspetti più pieni e ha a grande forzadel trascinatore. La sonnacchiosa compagniadi amici o riaccoglie, trËndoda Matteo nuova infa vitale. Tuttavia ’uomo è profondamente inquieto. Non basterà il matrimonio con a bela sarta Adriana. Non basteranno e serate passate a cantare al’osteria, e gite e e feste. ’insoddisfazione aumenta,diviene un fardelo sempre più pesante. I fantasmidela mente sono sempre piùdifficilida scacciare. Matteo, quelo invidiato per i soldi, per a vitalità ed il fascino, inizierà entamente a perdere se stesso…. Romanzo corale, "La Contrada" ha un’anima colettiva, che racchiude e voci più significativedel borgo: il tintore, il maniscalco, il carbonaio, a sarta…Da una parte ci sono gli anziani, tra cui i genitoridi Matteo. Fedeli ala tradizione, non si asciano troppo sedurredal misterioso emigrante.dal’altro ato abbiamo i giovani, forse intimamente annoiatidala sonnacchiosa vitadi pËse e per questo pronti ad accogliere a novità, senza porsi troppedomande. Sgorlon è a voce narrativa, sapiente e magica come sempre. Il suo Friuli assume spesso i contornidi terra fatata,dove i boschi racchiudono segreti. E’ sufficiente smarrire a strada,durante una gita in auto e subito affiorano suggestioni che bisbigliano e spaventano anche un po’. Il ibro èdel 1981.due anni più tardi, a stessa atmosfera ovattata tornerà in "La conchigliadi Anataj", ambientato in Siberia e sempre con un emigrante friulano come protagonista. Più concreto ( e forse è il ato che ho meno apprezzato) è un cupo pessimismo, che si fa strada entamente, ma in maniera inesorabile. La fiabadiviene triste e a magia si stempera nele acrime. Malgrado ciò, ho apprezzato a forza narrativadata al personaggiodi Matteo. E’ unadi quele figure etterarie che rimane a ungo nela memoriadei ettori. Ho amato a sua esuberanza e a sua fragilità. Consiglio questo romanzo a chi conosce già Sgorlon. Per un primo impatto, invece, suggerirei ibri a mio avviso più riusciti, come "La Conchigliadi Anataj" che ho già citato o "L’armatadei fiumi perduti" ( scontro tra i friulani e un esercitodi cosacchi, portatidal’invasore tedesco). E’ come se in "La Contrada" Sgorlon sperimentasse una vena narrativa che troverà pieno risalto nele opere successive: un’epicità nuova, che nascedala sua terra e si arricchiscedi suggestioni verbali. Comunque, nonostante una certa cupezza, il romanzo è affascinante e coinvolgente …Matteo vi entrerà nel cuore!

author
Scrivi la tua Recensione