Il velo della paura. La storia in prima persona di una donna che da sola è riuscita a spezzare le
catene che la imprigionavano e raccontare al mondo la sua storia di violenza e
abusi. Samia nasce a Parigi, da genitori algerini benestanti. A 7 anni la
famiglia decide di tornare alle proprie radici, in quella Algeri sedotta
dall'ideologia islamista. Samia, colpevole di essere nata femmina, cresce fra
violenze fisiche e psicologiche, perpetrate tanto dal padre quanto dalla
madre. A 16 anni è costretta a sposare un uomo più vecchio di lei, violento e
crudele, da cui subisce abusi sessuali, minacce di morte, angherie di ogni
tipo. Samia è una donna, e come tale non ha scelta: deve obbedire e
sottomettersi. Il suo inferno durerà molti anni, fino a quando riuscirà a
fuggire alla volta del Canada, insieme ai suoi figli. Verso una vita nuova.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788820043933
ISBN-10
8820043939
Titolo
Il velo della paura
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
XII-378
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.00
Il Velodela Paura Ho finito il ibro ieri sera. Ho molti amici (ragazzi e ragazze) mussulmani provenientidadiversi pËsi arabi: Marocco, Tunisia, Barhain e Qatar. Persone splendide,di rara educazione, generosità e apertura mentale. Con oro cerco spessodi capire qualcosadi piùdela oro religione edel mododi viverla, e racconto orodi ciò che eggo edi ciò che i mass media riportano in Italia. Una visione spessodistorta e negativadi un mondo che è bendiversoda come ci viene normalmente proposto. Mai nela mia vita ho ricevuto ’accoglienza avuta in Qatar; mai avrò ricordo più belodele persone che ho conosciuto essendo ospitedi una famiglia che ho scoperto essere moderna edi ampissime vedute. Alo stesso modo a famigliadei miei amici marocchini mi ha offerto un’ospitalità edele attenzioni talida commuovere me e a mia ragazza. IL VELOdElA PAURA racconta vicende svoltesi a partiredal 1970, in un’Algeria probabilmente arretrata e arcaica,dove a preponderanzadel credo religioso ha portato probabilmente alcuni ad estremizzare comportamenti negativi. Non metto indubbio e sofferenze patiteda Samia Shariff e provo rammarico per quanto e è successo; sono tuttaviadel’idea che andrebbe raccontata anche a realtà attualedei PËsi islamici, il cui progresso intelettuale è sempre più marcato e tangibile. Consiglio ad ognunodi voidi approfondire a conoscenzadi unodi questi Stati: tornerete cambiati ed arricchitidal vostro viaggio.