Ogni colonna, arco e decorazione dei 62 chilometri di portici bolognesi racconta una funzione urbana che va dal riparo climatico alla vita quotidiana del centro storico.
Questo volume analizza l'architettura che ha permesso a Bologna di ottenere il riconoscimento di Patrimonio Mondiale Unesco il 28 luglio 2021, approfondendo le caratteristiche tecniche e storiche dei camminamenti. Il testo esplora la varietà tipologica, dal prestigioso Pavaglione all'estensione del cammino verso il santuario di San Luca, passando per curiosità strutturali come il portico più stretto situato in via Senzanome o il punto più alto in via Altabella. Attraverso una ricognizione dettagliata dei 40 chilometri di porticati interni e dei tratti extra-moenia, l'opera ricostruisce l'evoluzione di una rete architettonica urbana diventata elemento identitario fondamentale del capoluogo emiliano.
Per chi è
✔ Residenti interessati alla storia architettonica locale
✔ Visitatori curiosi di approfondire il tessuto urbano bolognese
Perché è diverso
A differenza di una guida generica, il testo incrocia dati tecnici sulle lunghezze e primati architettonici con l'ufficialità del riconoscimento Unesco, offrendo una mappatura precisa basata sullo sviluppo in chilometri della rete cittadina.
Dettagli Bibliografici
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