Il curatore fallimentare. L'opera offre al lettore un ampio studio della legittimazione processuale del
curatore. L'analisi trae spunto dalle innovazioni introdotte dal legislatore
societario, soprattutto in tema di responsabilità degli organi di gestione e
controllo, per poi esaminare il nuovo art. 146 l. fall. Sulla materia, di
rilevante interesse pratico, non si è ancora formata un'opinione
giurisprudenziale, né si è sviluppato un pensiero definitivo in ambito
dottrinale. Sembra tuttavia già possibile individuare due contrapposti
orientamenti: da una parte vi è chi, allo scopo di garantire l'esigenza di
giustizia distributiva che identifica la ratio ispiratrice del sistema
concorsuale, ha cercato di colmare i silenzi del legislatore societario e la
"formulazione aperta" del novellato art. 146 l. fall., continuando a leggere
quest'ultima norma come comprendente tutte le azioni in passato esperibili dal
curatore; dall'altra vi è chi, muovendo dal presupposto che il curatore ha
come primo fine quello di liquidare i beni compresi nel fallimento, mentre la
legittimazione all'esercizio delle azioni di massa serve "solo" a perfezionare
e ad esaltare il sistema della concorsualità, ritiene che la compressione
della regola egualitaria ad opera del riformatore avrebbe inciso su un
istituto concorsuale di "secondo grado", non coessenziale al sistema, poiché
finalizzato unicamente ad assicurarne un più raffinato funzionamento.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788808069436
ISBN-10
8808069435
Titolo
Il curatore fallimentare
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
440
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
€ 58.50