Io, ciccione. Abbandonato da piccolo durante la sua infanzia in Kansas, Roscoe "Ciccione"
Arbuckle riscuote i suoi successi dapprima sui luridi palcoscenici
dell'avanspettacolo e poi sugli schermi di quella incredibile novità che è il
cinema. Al culmine della popolarità - negli anni tra il 1913 e il 1921 - era
assai più famoso di Chaplin tanto che divenne il primo attore cinematografico
a guadagnare più di un milione di dollari l'anno. Ma nel 1921 venne accusato
dello stupro e dell'omicidio di un'attricetta a nome Virginia Rappe, che
Roscoe aveva incontrato in occasione di una festa a San Francisco e che morì
pochi giorni dopo. Benché alla fine fosse stato assolto, Arbuckle vide la sua
carriera rovinata dalle violentissime e velenosissime accuse da parte della
stampa che individuò in lui il perfetto bersaglio di una campagna
moralizzatrice contro la dissolutezza scandalosa di Hollywood. Stroncato a
causa di un crimine non commesso, demonizzato dagli ambienti conservatori che
non si stancavano di additare quella vicenda come emblematica della malvagità
dello show business, Ciccione Arbuckle ebbe il maledetto privilegio di essere
la prima celebrità moderna al centro di un caso che fece scorrere fiumi di
inchiostro e che fece discutere, chiacchierare, delirare un'intera nazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804581604
ISBN-10
8804581603
Titolo
Io, ciccione
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
334
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.00