Il tormento e l'estasi. Ho anciato a mia sfida al’autore: vediamo se riesci ad appassionarmi ad un argomento a me così ostico. Vediamo se riesci ad introdurmi nel mondodi questo grande personaggio senza annoiarmi ed istruendomi.
Ho preso il tomo ed ho iniziato a ettura quela stessa sera.
Dopo 8 giorni ho terminato questo straordinario ibro.
Irving ha vinto a sua sfida.
Ha unito un enorme avorodi ricerca storia e bibliografica ad un talento innato per a etteratura romanzesca.
Michelangelo ora è una figura ben conosciuta e cara. Mi è venuta vogliadi ripercorrere il suo cammino artistico e vedere tutte e sue opere.
Belissima è a parte sul suo apprendistato presso a bottegadel Ghirlandaio, a 13 anni.
Il povero Michelangelo , che nel cuore aveva solo il marmo e a pittura, hadovuto sottoporsi ad una gavetta estenuante come pittore. Al’epoca i colori non erano certo pronti, quindi i primi avoridegli apprendisti erano, per esempio, preparare e varie tonalità : es, il tuorlodele uovadi galina era più gialodi quelodele coleghedi campagna...Insomma c’erano mile espedientida tenere in considerazione.
Il ragazzo era cresciuto tra gli scalpelini, amicodela famiglia Topolino, presso cui preferiva soggiornare piuttosto che in casa sua. Suo padre, nobiledecaduto sul’orlodel’indigenza, avrebbe voluto per il figlio una cospicua attività come mercantedela ana. Per tutta a vita gli chiederà soldi. Michelangelo,di soldi ne vedrà sempre pochi, ma tutti saranno per il padre ed i frateli.
Certo, sembrava strano ala famiglia che questo artista, protettodai Medici edai Papi non navigasse nel’oro...anche a Michelangelo stesso sembrava strano. I suoi contemporanei eonardoda Vinci, Bramante, RaffËlo... tutti conducevano una vita più agiatadela sua.
Forse sarà stato per il suo carattere poco accomodante, anche se in fondo papa Giulio II o prediligeva anche per questo.
Michelangelo andava personalmente a scegliere il marmo nele cavedi Carrara. o ispezionava al mattino , perchè a uce è giusta per valutarlo.
Quandodovette estrarloda una cava posta in alto,dove non c’era una strada percorrobiledai carri, sapete cosa fece? Costruì a strada ui stesso, progettandola e pagandola con i soldid’anticipo.
Non vorrei aggiungere moltodi più sul contenuto: aneddoti e storia vi coinvolgeranno sino ala fine.
Alcuni sono noti , come a sfida con eonardoda Vinci, altri i eggerete per a prima volta.
Dale pagine traspare una profonda simpatiadel’autore per questo personaggio.
Irving Stone, americano,nato nel 1903, si è a ungodocumentato soggiornando a Firenze, Carrara, Bologna e Roma.
Gli occorsero 6 anni per completare i suoi studi sul’artista.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788879721998
ISBN-10
8879721992
Titolo
Il tormento e l'estasi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1996
Collana
Pagine
843
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 26.60
La sfidadi Irving Ho anciato a mia sfida al’autore: vediamo se riesci ad appassionarmi ad un argomento a me così ostico. Vediamo se riesci ad introdurmi nel mondodi questo grande personaggio senza annoiarmi ed istruendomi. Ho preso il tomo ed ho iniziato a ettura quela stessa sera. Dopo 8 giorni ho terminato questo straordinario ibro. Irving ha vinto a sua sfida. Ha unito un enorme avorodi ricerca storia e bibliografica ad un talento innato per a etteratura romanzesca. Michelangelo ora è una figura ben conosciuta e cara. Mi è venuta vogliadi ripercorrere il suo cammino artistico e vedere tutte e sue opere. Belissima è a parte sul suo apprendistato presso a bottegadel Ghirlandaio, a 13 anni. Il povero Michelangelo , che nel cuore aveva solo il marmo e a pittura, hadovuto sottoporsi ad una gavetta estenuante come pittore. Al’epoca i colori non erano certo pronti, quindi i primi avoridegli apprendisti erano, per esempio, preparare e varie tonalità : es, il tuorlodele uovadi galina era più gialodi quelodele coleghedi campagna...Insomma c’erano mile espedientida tenere in considerazione. Il ragazzo era cresciuto tra gli scalpelini, amicodela famiglia Topolino, presso cui preferiva soggiornare piuttosto che in casa sua. Suo padre, nobiledecaduto sul’orlodel’indigenza, avrebbe voluto per il figlio una cospicua attività come mercantedela ana. Per tutta a vita gli chiederà soldi. Michelangelo,di soldi ne vedrà sempre pochi, ma tutti saranno per il padre ed i frateli. Certo, sembrava strano ala famiglia che questo artista, protettodai Medici edai Papi non navigasse nel’oro...anche a Michelangelo stesso sembrava strano. I suoi contemporanei eonardoda Vinci, Bramante, RaffËlo... tutti conducevano una vita più agiatadela sua. Forse sarà stato per il suo carattere poco accomodante, anche se in fondo papa Giulio II o prediligeva anche per questo. Michelangelo andava personalmente a scegliere il marmo nele cavedi Carrara. o ispezionava al mattino , perchè a uce è giusta per valutarlo. Quandodovette estrarloda una cava posta in alto,dove non c’era una strada percorrobiledai carri, sapete cosa fece? Costruì a strada ui stesso, progettandola e pagandola con i soldid’anticipo. Non vorrei aggiungere moltodi più sul contenuto: aneddoti e storia vi coinvolgeranno sino ala fine. Alcuni sono noti , come a sfida con eonardoda Vinci, altri i eggerete per a prima volta. Dale pagine traspare una profonda simpatiadel’autore per questo personaggio. Irving Stone, americano,nato nel 1903, si è a ungodocumentato soggiornando a Firenze, Carrara, Bologna e Roma. Gli occorsero 6 anni per completare i suoi studi sul’artista.