Un’ombra proiettata sulla roccia nuda segna l’ingresso di una voragine che inghiotte il sole del 1914.
Desirée Le Mire e i fratelli Lamar guidano una spedizione nelle viscere delle Ande, dove un antico popolo inca sopravvive lontano dalla luce del mondo moderno.
La spedizione attraversa passaggi angusti alla ricerca di un tesoro celato, trovando solo il silenzio di una civiltà che il tempo ha dimenticato. In quelle gallerie, il gruppo scopre una popolazione sotterranea deformata costretta a riti estremi per preservare la propria stirpe occulta. L'oro atteso perde valore di fronte alla necessità di sottrarsi al destino imposto dai custodi del sottosuolo.
Tutto muta.
Le tradizioni crudeli, eredità di secoli di isolamento, costringono i tre compagni a confrontarsi con rituali basati su sacrifici umani nelle caverne andine, trasformando la brama di ricchezza in una lotta per la sopravvivenza. Ogni cunicolo esplorato riduce le probabilità di rivedere la superficie, mentre il peso di una storia millenaria preme sulle loro cosce stanche e sulla consapevolezza di non poter più tornare indietro.
Il buio delle viscere montane custodisce il segreto di chi ha rinunciato alla luce per sfuggire al ferro dei conquistatori.
Per chi è
✔ Lettori di avventure geografiche del primo Novecento.
✔ Appassionati di narrativa esotica di inizio secolo.
Perché è diverso
Questo scritto segna il debutto giovanile di un autore celebrato per le sue trame investigative, rivelando qui un interesse pionieristico per la narrativa di evasione fantastica. La costruzione dei mondi sotterranei e l'impatto con una civiltà mutata offrono una visione insolita e distopica che precede le convenzioni del genere avventuriero classico.
Dettagli Bibliografici
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