Studia et documenta historiae et iuris (62). Rivista della facoltà di Diritto Civile, inizia la sua attività nel 1935, come
ripresa degli Studi e Documenti di Storia del Diritto, la Rivista nata nel
1880 per decisione della "Accademia di Conferenze storico-giuridiche". Di tale
Rivista, cui collaborarono studiosi insigni, quali Giovan Battista De Rossi e
Ilario Alibrandi, si pubblicarono venticinque volumi, sino al 1904.
Ricollegandosi a quella "prima serie", Emilio Albertario promosse, trent'anni
dopo, gli SDHI; dei quali nel 1984 è stato pubblicato il 50º volume. Scomparso
nel 1948 Emilio Albertario, la Rivista è stata successivamente diretta da
Salvatore Riccobono, Arcadio Larraona, Gabrio Lombardi, ed attualmente Gian
Luigi Falchi. Largamente diffusa in tutto il mondo, si occupa dei diritti
dell'antichità, con particolare riguardo al diritto romano. In questi decenni
ha ospitato contributi dei più insigni maestri del diritto antico, ma è
rimasta sempre aperta anche ai giovani studiosi che si avviano, con serio
impegno, alla ricerca scientifica. Ogni volume comprende studi originali,
note, recensioni critiche, rassegne periodiche (epigrafia giuridica,
papirologia giuridica, tratti cuneiformi).
Dettagli Bibliografici
Titolo
Studia et documenta historiae et iuris (62)
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1997
Pagine
740
Genere
Punti Accumulabili
€ 92.96