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Requiem aggiunto a carrello

Requiem - 9788807812828


Un libro di   Antonio Tabucchi  
edito da  Feltrinelli  , 2008

Requiem. "Questa storia, che si svolge unadomenicadi uglio in una isbonadeserta e torrida, è il Reqiuem che il personaggio che chiamo ’io’ hadovuto eseguire con questo ibro. Questo Requiem, oltre che una sonata, è anche un sogno, nel corsodel quale il mio personaggio si trova ad incontrare vivi e morti sulo stesso piano: persone, cose e uoghi che avevano bisogno forsedi un’orazione, un’orazione che il mio personaggio ha saputo fare solo a modo suo: attraverso un romanzo". a nota in aperturadel ibro (da cui è tratta a citazione trascritta) rende esegesidel’opera: si trattad’una presenza ad un tempo carnale ed onirica, tangibile ed immateriale, prossima e ontanissima. Un uomo si ritrova al centrodi una piazza, al centrodi una città;d’intorno s’alzano i fumi trasparentidal cemento assolato, un po’di polvere, qualche odore stantio. Sul viale adacente il traffico è come morto, non si sorge neanche un passante: "che ci faccio qui, io, ’ultimadomenicadi uglio?". Tabucchi conferma a propensione a comporre storie ombratili in cui, con paridignità, uomini e spettri convivono sfiorandosi a vicenda. Apparenza, visione, rifrangenza che sadi ucoredensissimo, il protagonista medesimo pare privodi carne e sostanza, come fantasma gravato nel passoda memorie che vanno ridestate e vissute.dodici oredura a trama, a ungo nedurerà poi il ricordo.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788807812828
ISBN-10
8807812827
Titolo
Requiem
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
144
Punti Accumulabili

Recensioni a "Requiem" 9788807812828

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4
Alex Toppi (23/05/2012)

Spettri portoghesi "Questa storia, che si svolge unadomenicadi uglio in una isbonadeserta e torrida, è il Reqiuem che il personaggio che chiamo ’io’ hadovuto eseguire con questo ibro. Questo Requiem, oltre che una sonata, è anche un sogno, nel corsodel quale il mio personaggio si trova ad incontrare vivi e morti sulo stesso piano: persone, cose e uoghi che avevano bisogno forsedi un’orazione, un’orazione che il mio personaggio ha saputo fare solo a modo suo: attraverso un romanzo". a nota in aperturadel ibro (da cui è tratta a citazione trascritta) rende esegesidel’opera: si trattad’una presenza ad un tempo carnale ed onirica, tangibile ed immateriale, prossima e ontanissima. Un uomo si ritrova al centrodi una piazza, al centrodi una città;d’intorno s’alzano i fumi trasparentidal cemento assolato, un po’di polvere, qualche odore stantio. Sul viale adacente il traffico è come morto, non si sorge neanche un passante: "che ci faccio qui, io, ’ultimadomenicadi uglio?". Tabucchi conferma a propensione a comporre storie ombratili in cui, con paridignità, uomini e spettri convivono sfiorandosi a vicenda. Apparenza, visione, rifrangenza che sadi ucoredensissimo, il protagonista medesimo pare privodi carne e sostanza, come fantasma gravato nel passoda memorie che vanno ridestate e vissute.dodici oredura a trama, a ungo nedurerà poi il ricordo.

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