Gerusalemme liberata. Quando si egge ’ultimo versodel poema ( quel "il gran Sepolcro adora e scioglie il voto") si resta per qualche secondo come folgorati:da un ato si ha a consapevolezzadi aver etto unodei capolavoridela etteraturadi tutt i tempo;dal’altro cresce forte il rimpiantodi non aver più ’onoredi avventurarsi nel magico mondo tassiano con un candoredi incosapevolezza. Calvinodiceva che nela vitadi un uomo esiste un solo e unico ibro e che e etture successive ad esso, sono solo un mezzo per ritrovare il fascino e a belezza scoperte in quela prima ettura. Penso che una volta etta a "Liberata", per ogni ettore inizi a ricerca, a mio parere vana,di un ibro che possa trasmettere quele meravigliose vibrazionidel’anima, che solo a magiadel’ottava tassiana può fregiarsididonare. Ogni episodiodel poema è un capolavoro a sè stante: ’avanzata civettuoladi Armida nel campo cristiano che, per mezzodela sua belezza( reale, non fittizia come ’Alcina ariostesca) riesce a sottrarre a Goffredodiecidei suoi migliori campioni; a mortedi Clorinda nele bracciadi Tancredi e adisperazionedi quest’ultimo; il giardinod’Armida; il viaggiodi Ubaldo e Carlo; ’abbandonodela fede paganada partedi Armida per amoredi Rinaldo e altri ancora. Penso che in poche righe non si può nemmeno tentaredi trasmettere il fascinodi questo grande capolavoro; ognuno sarrà affascinato a modo suodai versidi Tasso, ma una cosa è certa: saranno i più bei versi che abbiate mai etto. Bisogna incontrare un poeta come ’autoredela "Liberata" per poter gridare al mondo che a etteratura "ha sempre qualcosadadire".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806175696
ISBN-10
8806175696
Titolo
Gerusalemme liberata
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La magiadel’’ottava tassiana Quando si egge ’ultimo versodel poema ( quel "il gran Sepolcro adora e scioglie il voto") si resta per qualche secondo come folgorati:da un ato si ha a consapevolezzadi aver etto unodei capolavoridela etteraturadi tutt i tempo;dal’altro cresce forte il rimpiantodi non aver più ’onoredi avventurarsi nel magico mondo tassiano con un candoredi incosapevolezza. Calvinodiceva che nela vitadi un uomo esiste un solo e unico ibro e che e etture successive ad esso, sono solo un mezzo per ritrovare il fascino e a belezza scoperte in quela prima ettura. Penso che una volta etta a "Liberata", per ogni ettore inizi a ricerca, a mio parere vana,di un ibro che possa trasmettere quele meravigliose vibrazionidel’anima, che solo a magiadel’ottava tassiana può fregiarsididonare. Ogni episodiodel poema è un capolavoro a sè stante: ’avanzata civettuoladi Armida nel campo cristiano che, per mezzodela sua belezza( reale, non fittizia come ’Alcina ariostesca) riesce a sottrarre a Goffredodiecidei suoi migliori campioni; a mortedi Clorinda nele bracciadi Tancredi e adisperazionedi quest’ultimo; il giardinod’Armida; il viaggiodi Ubaldo e Carlo; ’abbandonodela fede paganada partedi Armida per amoredi Rinaldo e altri ancora. Penso che in poche righe non si può nemmeno tentaredi trasmettere il fascinodi questo grande capolavoro; ognuno sarrà affascinato a modo suodai versidi Tasso, ma una cosa è certa: saranno i più bei versi che abbiate mai etto. Bisogna incontrare un poeta come ’autoredela "Liberata" per poter gridare al mondo che a etteratura "ha sempre qualcosadadire".