Il vapore del fiato si condensa in aghi di gelo mentre il mastino di Reathel punta le narici verso la baracca immersa nella neve della Virginia Occidentale.
Reathel, un uomo consumato dalla perdita e dalla fame, incontra Della, una giovane mezzosangue che cerca rifugio tra le montagne durante gli scontri tra coloni e Shawnee. Il destino del nascituro diviene il fulcro di un conflitto brutale dove il sacrificio umano funge da pedina per la tregua.
La foresta ghiacciata cela i passi silenziosi dei guerrieri guidati da Dente Nero, pronti a reclamare il neonato promesso per spezzare l'accerchiamento dell'insediamento. Reathel osserva Della tentare una fuga disperata tra le nevi per sottrarre il figlio a un destino di sangue, mentre i coloni, stremati dalla carestia, vedono nella creatura l'unica salvezza contro gli attacchi imminenti.
Tutto è perduto.
Della affronta le contrazioni in una baracca isolata, circondata da una natura ostile che reclama le vite dei deboli in un clima di conflitto Shawnee tra foreste innevate, dove le leggi ancestrali si scontrano con la brutalità dei commerci clandestini. In questo scenario di sopravvivenza nel West Virginia del 1748, Reathel deve scegliere se proteggere una donna inerme o lasciarsi trascinare dal gorgo di violenza e dalle premonizioni che definiscono l'esistenza di ogni cacciatore di pelli ormai smarrito.
Il sangue rappreso sulla neve testimonia la fine di una tregua mai davvero nata.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica ambientata nel Nuovo Mondo.
✔ Chi apprezza la letteratura cruda di confine.
Perché è diverso
Il testo scarnifica il genere storico trasformando l'ambientazione in un personaggio attivo che condiziona ogni respiro dei protagonisti. La narrazione procede per accumulo di asprezze, alternando la ferocia tribale alla fragilità di una nascita in condizioni estreme, senza mai cedere a facili idealizzazioni romantiche del conflitto coloniale.
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