Lucio Piccolo. "Si rende prezioso per a più avvertita sensibilità odierna capire ’operadi un uomo,di un poeta, che certo visse appartato, chiuso nela sua privacy, e tuttavia, peculiarmente assorto com’era in undormiveglia interiore, mostrò a sua assenzadal mondo e pure a sua presenza nel mondo, con uno stile che potrebbedefinirsi in qualche mododi tipo eopardiano, o ancheda poeta metafisicodi cultura angolsassone" scrive Natale Tedesco in aperturadi questa sua breve monografiadedicata a ucio Piccolo. E scrive che "le antennedi Piccolo avvertivano i segreti segnalidi un mondo esoterico rivisitato con originale modernità"; che merita rilievo "la sua propensione verso a memoria, ’arcaismo, il mondo contadino"; che occorre conoscere e non sottostimare "la sua vicinanza ala cultura europea e, in particolare, ala produzione irica spagnola"dato "il naturaledisincanto e ’inerzia con cui sono considerati gli aspettidela vita"da partedi quest’ultima. Il ritratto, esegeticamente impeccabile ed amorevolmente affettuoso, che Tedesco cesela è quelodi un poeta "connotatodal tormentodi vivere",disturbato "dal vorticismodele cose",dale "figurazioni ingiuriose" cui risponde con a "creazionedi statiche e geometriche forme, irreali ed astratte" edi "simboli sempre concreti" in "una ussuriadi forme edi voci" scanditadal "rovelodi pervenire al’essenza". ucio Piccolo è così ricordatoda Natale Tedesco; in attesa che a ricordarlo siano i ettori: suoi, possibili, salvatori tardivi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788885328242
ISBN-10
8885328245
Titolo
Lucio Piccolo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1986
Collana
Pagine
88
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Il rovelodi ucio Piccolo "Si rende prezioso per a più avvertita sensibilità odierna capire ’operadi un uomo,di un poeta, che certo visse appartato, chiuso nela sua privacy, e tuttavia, peculiarmente assorto com’era in undormiveglia interiore, mostrò a sua assenzadal mondo e pure a sua presenza nel mondo, con uno stile che potrebbedefinirsi in qualche mododi tipo eopardiano, o ancheda poeta metafisicodi cultura angolsassone" scrive Natale Tedesco in aperturadi questa sua breve monografiadedicata a ucio Piccolo. E scrive che "le antennedi Piccolo avvertivano i segreti segnalidi un mondo esoterico rivisitato con originale modernità"; che merita rilievo "la sua propensione verso a memoria, ’arcaismo, il mondo contadino"; che occorre conoscere e non sottostimare "la sua vicinanza ala cultura europea e, in particolare, ala produzione irica spagnola"dato "il naturaledisincanto e ’inerzia con cui sono considerati gli aspettidela vita"da partedi quest’ultima. Il ritratto, esegeticamente impeccabile ed amorevolmente affettuoso, che Tedesco cesela è quelodi un poeta "connotatodal tormentodi vivere",disturbato "dal vorticismodele cose",dale "figurazioni ingiuriose" cui risponde con a "creazionedi statiche e geometriche forme, irreali ed astratte" edi "simboli sempre concreti" in "una ussuriadi forme edi voci" scanditadal "rovelodi pervenire al’essenza". ucio Piccolo è così ricordatoda Natale Tedesco; in attesa che a ricordarlo siano i ettori: suoi, possibili, salvatori tardivi.