Avarizia. Cupidigia. Avidità. Grettezza. Insaziabile ingordigia. Ambizione smodata.
Desiderio incontrollato. Conformemente al suo carattere rapace, l'avarizia
opera sotto una molteplicità di pseudonimi, si manifesta in forme diverse e
ovunque semina distruzione tra gli uomini. In questo libro arguto, Phyllis
Tickle sostiene che l'avarizia è "la madre di tutti i vizi capitali", la fonte
prima della superbia, dell'invidia, dell'accidia, della gola, della lussuria e
dell'ira, e mostra come le principali religioni, dall'induismo al buddhismo,
dal taoismo al cristianesimo, la considerino il più grande flagello a cui gli
uomini possano abbandonarsi, capace di sbaragliare tutte le virtù. Attraverso
opere come "Il canto di Natale" di Dickens, i dipinti di Pieter Bruegel e
Hieronymus Bosch, ma anche il film Wall Street e i quadri del pittore italiano
contemporaneo Mario Donizetti, l'autrice illustra l'evoluzione del nostro modo
di vedere l'avarizia: se nel Medioevo era concepita come nemico spirituale che
il credente doveva combattere imbracciando le armi della fede, della verità e
della giustizia, la "secolarizzazione del male" caratteristica della modernità
ne mette a fuoco la tragicità ma anche il fascino. Avvincente e profondo,
"Avarizia" esplora tutta la gamma delle sottili sfumature di questo vizio
capitale, il più sociale e il più politico dei peccati, come mostra sin troppo
chiaramente il mondo contemporaneo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860300478
ISBN-10
8860300479
Titolo
Avarizia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
VIII-96
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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AVARIZIA Il fascino che esercitano sudi noi i peccati capitali e una guida ale oro tentazioni.