Il taccuino di viaggio è il banco di prova dove Alexis de Tocqueville trasforma l'osservazione empirica in analisi politica.
Questa raccolta sistematica integra i manoscritti originali redatti tra il 1831 e il 1846, documentando l'itinerario americano finalizzato allo studio del sistema penitenziario insieme a Gustave de Beaumont, le missioni in Inghilterra, Irlanda, Svizzera e i sopralluoghi in Algeria. Le annotazioni giornaliere superano la narrazione memorialistica per configurarsi come un’inchiesta sociale sulla transizione alla modernità. Il testo raccoglie interviste dirette, trascrizioni di dialoghi e rilievi tecnici prodotti durante l'esercizio delle sue funzioni di magistrato e politico, offrendo una documentazione grezza e dettagliata dei mutamenti strutturali occorsi in Europa e America dopo la rivoluzione industriale.
Per chi è
✔ Studiosi di storia del pensiero politico
✔ Ricercatori specializzati in sociologia storica
Perché è diverso
A differenza delle opere edite, questo volume presenta il materiale preparatorio inedito, permettendo di osservare il metodo analitico dell'autore nel momento esatto in cui le evidenze empiriche vengono trasformate in concetti teorici.
Dettagli Bibliografici
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