La confessione - 9788807900501
Un libro
di
Lev Tolstoj
,
Pacini G. (cur.)
edito da
Feltrinelli
, 2013
Il buio di una stanza isolata inghiotte ogni certezza, mentre la penna scava tra le macerie di una esistenza che ha perso il proprio baricentro.
Lev Tolstoj documenta la profonda crisi spirituale che, tra il 1879 e il 1882, segna il punto di rottura irreversibile nella sua parabola creativa e personale.
L’inchiostro traccia il profilo di un uomo che, dopo il successo di Anna Karenina, precipita nel vuoto di domande che nessuna gloria letteraria può tacitare. Le giornate si trascinano in un’inutile ripetizione, mentre il dubbio erode la fiducia nella scienza e nella ragione. Egli osserva le proprie fondamenta vacillare in questa crisi esistenziale russa senza filtri, cercando tra le pagine di sé un senso che trascenda l’effimero.
Tutto stava crollando.
La ricerca di una verità autentica spoglia lo scrittore di ogni maschera sociale, conducendolo lontano dalla fredda sistematizzazione delle dottrine. In questo percorso verso la conversione, egli rinuncia a costruire un trattato inattaccabile per narrare invece il tumulto del proprio animo. L’impegno intellettuale cede il passo al tremore della rivelazione intima, dove ogni parola diventa un tentativo estremo di ricomporre un io frammentato in attesa di un segnale definitivo.
Lo sguardo dello scrittore si posa ora sul mondo non più come un artefice, ma come un viandante che ha bruciato le proprie mappe.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica autobiografica del XIX secolo.
✔ Appassionati di letteratura russa e pensiero filosofico.
Perché è diverso
L'opera rappresenta l'unico spartiacque documentale che separa nettamente la produzione narrativa precedente dalla svolta etico-religiosa dell'autore. La struttura evita la forma del trattato dogmatico per privilegiare una testimonianza diretta e vulnerabile che espone il collasso delle certezze personali invece di teorizzarlo.
Dettagli Bibliografici
Tantissimi libri in promozione sconto
