Racconti perversi. Forse, il titolo generico di "Racconti perversi" non è così adeguato per
definire le storie brevi (alcune brevissime), che questo libro raccoglie. I
protagonisti infatti non sono persone particolarmente perverse quanto
piuttosto creature solitarie, sconcertate, inciampate nei tranelli della vita.
Cercano un'uscita dal labirinto nel quale vanno vagando, un varco che li
riconduca verso un mondo di dimensioni accettabili. Possiamo dire quindi che
la perversità, più che nei personaggi, sta nelle circostanze che condizionano
le loro vite. L'autore ha deciso che, fino a quando quelle circostanze
permangono e coloro che ne sono vittime sopravvivono, non si può e non si deve
scrivere su altro; farlo sembrerebbe sfuggire a evidenti responsabilità.
Dobbiamo, infatti, riconoscere che viviamo in tempi in cui lo scrittore e le
sue creature, per conservare un minimo di sensatezza, non hanno
paradossalmente altro scampo che rifugiarsi nella pazzia. Non dobbiamo, però,
preoccuparci più di tanto per il titolo di questo libro: non è il nome che fa
le cose. Lo aveva già detto con altre parole Shakespeare: "Cosa è un nome? Ciò
che chiamiamo rosa avrebbe lo stesso dolce profumo con qualsiasi altro nome".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788895364032
ISBN-10
8895364031
Titolo
Racconti perversi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Pagine
134
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 14.00