Libri di Guido Tortorella
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La società dei rimandati a settembre Tortorella Guido - La Nave Di Teseo, 2022 - Oceani
Giacomo e Marco hanno quarant'anni e sono amici dai tempi della scuola; si rincontrano a Milano nel 2017 e passano una serata assieme come tante altre. La mattina dopo, al risveglio, scoprono però di essere stati catapultati indietro, negli anni novanta, e si ritrovano nei loro corpi da adolescenti. Dopo un primo momento di euforia, con sgomento scoprono che nulla è come ricordavano, e che non è facile affrontare una vita da liceali con la mentalità di un quarantenne. Inoltre le loro personalità si sono ribaltate, Giacomo si adatta ben presto all'assurdità della situazione e la accoglie come una seconda occasione per rimediare alle scelte sbagliate. Marco, invece, che aveva avuto una vita di successo, disperato all'idea di dover cominciare tutto daccapo, prima diventa uno scapestrato irresponsabile, poi, rifiutando di darsi per vinto, comincia a indagare sulle circostanze che lo hanno riportato indietro dal futuro... sarà proprio questa indagine a fare capitare i due amici in mezzo a un piccolo, misterioso, gruppo di sconosciuti che li aiuterà a scoprire la chiave dell'enigma. "La Società dei rimandati a settembre" è un romanzo generazionale in cui passato e presente si affrontano e si fondono in modi imprevedibili.
La paura della coccinella Tortorella Guido - La Nave Di Teseo, 2018 - Oceani
Dario ha quasi quarant'anni e fa il cassiere in un piccolo fast-food della Capitale. Passa le sue giornate tra friggitrice, clienti maleducati e cuochi egiziani, alternando irriverenza a malinconia, cinismo a disperazione. È un uomo intelligente ma solitario, che fatica, sin da quando era bambino, a provare qualsiasi tipo di emozione. Dolore fisico, paura, innamoramento... è come se ne fosse del tutto immune. La sua unica passione è la corsa. Appena ha un attimo di tempo attraversa correndo i grandi parchi della città e li conosce così bene che decide di proporre a un piccolo editore una guida sulle ville romane, irriverente e ironica come lui. Ma questa esistenza desolante viene sconvolta dalla scoperta di un potere inatteso: frequentando - al solo scopo di rimorchiare - un corso sulla meditazione trascendentale, Dario si rende conto di vedere le aure della gente. Comincia così a esplorare questo mondo a lui ignoto, che non riesce comunque a scuoterlo del tutto dalla sua apatia... almeno finché, una mattina, va a tagliarsi i capelli e prova a sbirciare l'aura della ragazza minuta e bellissima che lavora lì. Lilly fa la parrucchiera, è incastrata in una vita infelice e sogna, con la complicità della sua amica del cuore, una passione travolgente, qualcosa che la trascini fuori da un percorso che ha seguito senza mai davvero condurlo, seppellendo dentro di sé un incredibile talento per il canto. Quando i due si incontrano, per destino o per caso, tutte le loro sicurezze crollano miseramente, in una perfetta combinazione degli opposti, così pura e spaventosa da far assomigliare l'amore a una specie di catastrofe.
Artificiale Tortorella Guido - Baldini + Castoldi, 2026 - I Lemuri
Gennaio 2028: sono passati undici anni dalla morte di suo papà, per Diego sono stati anni di struggimento e mancanza. Ricorda benissimo il giorno del funerale, le persone accorse da tutta Italia, la sensazione di vuoto che non lo ha mai abbandonato. E ora che la Vitali Future - azienda che sviluppa intelligenze artificiali usate come cervelli di corpi antropomorfi - ha scelto proprio suo padre per la sperimentazione, Diego si ritrova di fronte a quel Cino Tortorella che ha incantato generazioni di ragazzi e che occupa un posto speciale nella memoria collettiva. Per lui però, Cino è soprattutto suo papà, e la figura che si ritrova davanti agli occhi è identica all'originale. Impossibile resistere alla tentazione di rinnovare un rapporto che pensava ormai perduto. L'affetto per suo padre, ritornato in vita come una fenice, mette in secondo piano ogni cosa: la famiglia, l'amore, il lavoro. Presto, però, Diego si rende conto che i palazzi della Vitali Future somigliano più a una prigione che a un centro di ricerca. Se esiste una seconda vita, deve essere libera, fuori di lì. Bisogna evadere. Questa è la storia di un viaggio ironico e toccante di un padre e di un figlio, un viaggio che nessuno dei due poteva prevedere e in cui entrambi si ritrovano con l'immensa occasione di dirsi tutto ciò per cui non c'era stato abbastanza tempo. «Tutto quello che in questo romanzo gira intorno a mio papà è vero. In un impianto di fantasia la figura di Cino Tortorella, l'affetto che lo lega a suo figlio, è reale.»