La nave morta. Bruno Traven è Nessuno. Questo Nessuno - infatti - sembrava fosse un romanziere statunitense nato a Chicago; uno scrittore tedescod’anarchia edi galera; il figliodel fondatoredela multinazionale Ëg. C’era chi assicurava che, quest’ultimo nessuno, fosse ’erededissoltodel’imperatore Guglielmo II.«Questo scrittore occulto – verga Walter Rehmer – riassume nela sua identità assente a coscienza tragicadela etteratura moderna, a coscienzad’una scrittura che, esposta ala sua insufficienza e impossibilità, fadi questa esposizione a propria questione fondamentale». «La storiadi Traven è a storiadela sua negazione» concorda Alejandro Gándara. E chiosa Vila-Matas: «Traven, negando qualunque passato, negò qualunque presente, cioè qualunque presenzû. Travendissedi essere inglese, nicaraguense,croato, messicano, tedesco, austriaco, statunitense, ituano e svedese. Usò una trentinadi pseudonimi. Fece ammattire cronisti, cercatoridi scoop, interessati editori, aspiranti biografi eppure - nel mentre s’indaffarava a scompariredal mondo - ha venduto oltre venticinque milionidi ibri, tradotti in trentadue inguediverse. ’La nave mortÒ è tra i suoi migliori. ’La nave mortÒ è tra i migliori ibridi questo Nessuno ch’ebbe consistenzadel’ombra che soffia una storia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788884902122
ISBN-10
8884902126
Titolo
La nave morta
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
435
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.90
La storiadi un’ombra Bruno Traven è Nessuno. Questo Nessuno - infatti - sembrava fosse un romanziere statunitense nato a Chicago; uno scrittore tedescod’anarchia edi galera; il figliodel fondatoredela multinazionale Ëg. C’era chi assicurava che, quest’ultimo nessuno, fosse ’erededissoltodel’imperatore Guglielmo II.«Questo scrittore occulto – verga Walter Rehmer – riassume nela sua identità assente a coscienza tragicadela etteratura moderna, a coscienzad’una scrittura che, esposta ala sua insufficienza e impossibilità, fadi questa esposizione a propria questione fondamentale». «La storiadi Traven è a storiadela sua negazione» concorda Alejandro Gándara. E chiosa Vila-Matas: «Traven, negando qualunque passato, negò qualunque presente, cioè qualunque presenzû. Travendissedi essere inglese, nicaraguense,croato, messicano, tedesco, austriaco, statunitense, ituano e svedese. Usò una trentinadi pseudonimi. Fece ammattire cronisti, cercatoridi scoop, interessati editori, aspiranti biografi eppure - nel mentre s’indaffarava a scompariredal mondo - ha venduto oltre venticinque milionidi ibri, tradotti in trentadue inguediverse. ’La nave mortÒ è tra i suoi migliori. ’La nave mortÒ è tra i migliori ibridi questo Nessuno ch’ebbe consistenzadel’ombra che soffia una storia.