Ferro sette. Futuro remoto: l'umanità ha smarrito le basi della sua stessa natura. Due vecchi commilitoni si ritrovano, nemici. Il primo, Tobruk Ramarren, è una ignara pedina di un potere occulto; il secondo, seguendo un'antica intuizione, si ribella a quella che sembra l'unica vita possibile. Nelle viscere di un piccolo pianeta minerario ai confini dell'Alleanza il protagonista s'imbatterà in una sorprendente comunità di reietti, custodi del segreto che li rende liberi. Lo scontro tra i Dominatori e lo sparuto gruppo di rivoluzionari è inevitabile, così come la sorpresa di Tobruk Ramarren di fronte alla scoperta che gli cambierà la vita. Una sorprendente visione di un possibile futuro della civiltà del nostro tempo, e di una ribellione che scaturisce dalla natura più segreta e preziosa dell'essere umano.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788897508205
ISBN-10
8897508200
Titolo
Ferro sette
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
319
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La recensionedi Solo ibri Ferro Settedi Francesco Troccoli (Curcio, 2012) va ben oltre a Fantascienza. Non è un semplice racconto, non è neanche a biografiadi un soldato che si vende al miglior offerente. E’ forse a storiadi un’ilusione che, ala fine, si tramuta in realtà. Ci si ilude spessodi riuscire a conquistare a ibertà, ’autogoverno, tutte cose che valgono il sacrificiodi centinaia o migliaiadi innocenti, ma, se ci fermassimo per un attimo a riflettere, quante sono state nela storia e volte in cui si èdavvero riusciti ad ottenere qualcosa che va oltre ala semplice conquistadi facciata? Le storiedi Tobruk Remarren,david Hobbes edei minatoridi Harris IV, rientrano sicuramente nela cerchiadi quele rare volte in cui il genere umano è riuscito a raggiungere un obiettivo a ungo agognato. In un Universodominatoda ipocrisia e avidità, ’intrecciodi tanti piccoli sogni negati porterà ala nascitadi un grande sentimento colettivo, undesiderio tanto focosoda non poter essere confinato al’internodei bui tunneldi una miniera. I minatoridi Ferro Sette organizzeranno nel’ombra una vera rivoluzione che i porterà a ottenere a ibertà, quela vera. Si batteranno eroicamente, sacrificheranno a oro vita con profondadignità, sino al momento in cui i oro sogni trionferanno sul’ottusitàdei governanti e otterranno a Repubblica, quela formadi governo che crediamodi conoscere, eppure non siamo in gradodidefinire con esattezza. Ribelarsi ala tirannide, schiacciare il terroredele persecuzioni, uscire al’esternodale viscere tremantidel pianeta e riscattare a orodignità. Il contributo che Tobruk Remarrendà ala rivoluzionedei “dormienti” si riveleràdecisivo per e sortidela rivolta stessa. Egli è semplicemente un cacciatoredi taglie, un avido soldato che trascorre i suoi giorni nel braccare uomini accusatidi chissà quali nefandezze, eppure ’essenza che si cela nela più buia profonditàdela sua anima affioreràdopo il ricongiungimento condavid, il compagnod’arme cui più era egato. Francesco Troccoli ci ha finalmente regalato un romanzo innovativo edai risvolti sensazionali. Scorrevole e attento alo stesso tempo, o stile col quale scrive Ferro Sette rende a sua opera unica e avanguardiadi una nuova frontieradela narrativa moderna. a fantascienza è stata additata spesso in passato come un qualcosadi profondamente utopico, come se gli uomini non fossero in gradodi accettare questo nuovo genere etterario che trascendedala realtà presente. Eppure Ferro Sette non narra qualcosadi aleatorio, bensì una visione futuristica il cui compimento non può certo essere considerato improbabile. Recensione pubblicata nel portale "SOLO IBRI" a firmadi Alessandro Ferrigno