Il profilo morfologico della Cappadocia, caratterizzato dai celebri camini delle fate, si intreccia nel tessuto urbano di Istanbul, dove il Bosforo agisce da confine geologico e culturale tra Europa e Asia.
Questo volume analizza la stratificazione storica e geografica della Turchia, soffermandosi sulla convivenza tra l'architettura ottocentesca delle metropoli e i resti archeologici di epoca classica presenti a Efeso. L'analisi si articola attraverso il racconto dei flussi commerciali e marittimi che attraversano lo stretto, integrando una narrazione visiva che connette le coste egee ai rilievi interni dell'Anatolia. Attraverso una ricognizione dei principali siti archeologici della Turchia, il testo delinea l'evoluzione di un territorio definito dall'intersezione millenaria tra civiltà orientali e occidentali, offrendo una documentazione puntuale sugli elementi identitari che caratterizzano il paesaggio contemporaneo del Paese.
Per chi è
✔ Viaggiatori interessati alla storia delle civiltà anatoliche
✔ Studiosi di architettura ottocentesca e archeologia classica
Perché è diverso
L'approccio integra la descrizione dei fenomeni geologici della Cappadocia con le dinamiche sociali e marittime che definiscono quotidianamente l'assetto urbano di Istanbul.
Dettagli Bibliografici
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