Una penna intinta nell'inchiostro dell'assurdo smaschera la serietà dei dotti e le certezze del quotidiano.
Tra citazioni di trattati inesistenti e prodigi psichici, il testo demolisce la logica con la precisione di un orologiaio folle.
G. Ragsdale McKinnock affida le proprie memorie a pagine di carta ingiallita, celebrando un’opera letteraria mai scritta tra le righe di un saggio beffardo. La realtà si sgretola sotto il peso di citazioni fasulle costruite con ostentata erudizione accademica.
Tutto resta sospeso.
Lo studioso di scienze psichiche tenta di decifrare messaggi mentali inviati via telegrafo, convinto di dominare una telepatia applicata ai cavi elettrici che danza sul confine del ridicolo. Nel frattempo, la signora McWilliams sbarra porte e finestre in attesa di un nubifragio che le cronache non hanno mai registrato, trasformando un cielo sereno in una guerra domestica contro un fulmine invisibile. Il caos prende forma attraverso il dubbio metodico di chi non accetta più la verità dei sensi.
Il crepitio di un tuono mai udito continua a riecheggiare in una stanza chiusa a chiave.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa umoristica del diciannovesimo secolo.
✔ Appassionati di satira letteraria e inganni editoriali.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'uso sistematico della pseudobiblia, integrando falsi saggi critici all'interno di una narrazione frammentata. La struttura gioca costantemente sulla sovrapposizione tra la realtà storica dell'autore e le invenzioni narrative dei suoi protagonisti.
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