Le manette di ferro sfregano contro i polsi mentre il treno verso il Missouri fende la prateria selvaggia.
Mark Twain e Charles Dudley Warner orchestrano una satira sociale sull'ambizione americana dell'Ottocento, tessendo trame intrecciate tra le foreste del Tennessee e gli uffici governativi di Washington.
I coloni si spostano tra speculazioni terriere e promesse di ricchezza immediata nella frontiera del Tennessee, cercando fortuna in un mondo dove la legge cede il passo all'azzardo costante.
Tutto ha un prezzo.
Le ambizioni di Philip Sterling si scontrano con la corruzione burocratica di Washington, trasformando ogni gesto in una danza tra moralità e opportunismo spietato.
Tra queste pagine prende corpo la sregolata espansione del West, descrivendo una nazione lacerata tra l'ideale democratico e la brama cieca di successo individuale, in un intreccio di destini familiari e passioni segrete che definiscono l'identità del Nuovo Mondo.
Il fischio del treno si perde nel vuoto delle terre di nessuno, lasciando dietro di sé solo la polvere delle fortune mai nate.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa americana del XIX secolo.
✔ Appassionati di satira sociale e politica storica.
Perché è diverso
L'opera nasce da un esercizio di stile competitivo tra autori, portando a una narrazione polifonica che accorpa decine di micro-storie in un unico affresco nazionale. La struttura evita la trama lineare privilegiando un caleidoscopio di esistenze che catturano il caos vitale della nazione in pieno sviluppo.
Dettagli Bibliografici
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