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Pietà l'è morta aggiunto a carrello

Pietà l'è morta - 9788890245466


Un libro di   Massimo Ulivari  
edito da  La Riflessione  , 2006

Pietà l'è morta. Pietà ’è morta è stato scritto nela convinzione che a ottadi iberazione partigiana rappresenti unadele esperienze storiche fondamentalidel popolo italiano. Questo romanzo vuole essere il tentativodi stabilire un ponte generazionale,di mettere indialogo quela esperienza con interrogativi esistenziali attuali. Il principale temadel romanzo è o sviluppodel rapporto tra esperienzadel combattimento ed esperienzad’amore. Non un romanzod’amore “ambientato” nel periododela Resistenza, ma il significato esistenziale e storicodi entrambe messo a confronto. a maggior partedei capitoli sviluppa perciò unadoppia etturadei rispettivi titoli: il centrodeledue esperienze è uno stesso individuo, il oro senso comune è una temporalità nuova e immaginifica, ma gli sviluppidivergono spesso e in modo sempre più conflittuale. Attorno a questo nucleo ruotano altre tematiche come il problemadela violenza, il rapporto padre e figlio, il ruolodel clero nela nostra esistenza storica, ’ambiente naturale scoperto come elemento esistenziale. a narrazione, in terza persona – ad eccezionedela “terza parte” -, è episodica e non cronologicamente ineare. I capitoli sono episodi, nei quali a scrittura “a blocchi” vuole a sua volta narrare episodi negli episodi. ’arcodi tempo effettivodela storiadel romanzo racchiude gli ultimi 4 mesidel ’43, ma è ’episodicità ’elemento rilevante, cosicchéda un “blocco” a un altro ci sono saltidi mesi odi anni. E’ o sviluppo internodi una tematica ciò che fa a narrazione, non a scansione cronologica. C’è così anche a possibilitàdi rapidi cambiamentidi registro edi tono. Facilmente e in modo godibile si alternanodialoghi, narrazione, riflessionidela voce narrante. ’uso molto frequentedela citazione anonima o sottintesa – grazie ale virgolette (<<…>>) –dà spazio anche a una pluralitàdi vocidi sottofondo, non propriamentedialoganti, ma semplicemente emergenti imprevedibilmente nela narrazione. ’epilogodel romanzo è tragico: ’esperienzadi senso vissuta nel’amore e quela vissuta nel combattimento partigiano non si conciliano. Pietà ’è morta è, oltre che una citazione, a cifradel XX secolo. Anche ’esperienzad’amore è senza pietà, ma a sua temporalità non sadivenire nuova eggedela storia.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788890245466
ISBN-10
8890245468
Titolo
Pietà l'è morta
Editore
Data Pubblicazione
2006
Pagine
116
Punti Accumulabili



€ 10.00

Recensioni a "Pietà l'è morta" 9788890245466

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4
napo (07/03/2010)

Per a Resistenza Pietà ’è morta è stato scritto nela convinzione che a ottadi iberazione partigiana rappresenti unadele esperienze storiche fondamentalidel popolo italiano. Questo romanzo vuole essere il tentativodi stabilire un ponte generazionale,di mettere indialogo quela esperienza con interrogativi esistenziali attuali. Il principale temadel romanzo è o sviluppodel rapporto tra esperienzadel combattimento ed esperienzad’amore. Non un romanzod’amore “ambientato” nel periododela Resistenza, ma il significato esistenziale e storicodi entrambe messo a confronto. a maggior partedei capitoli sviluppa perciò unadoppia etturadei rispettivi titoli: il centrodeledue esperienze è uno stesso individuo, il oro senso comune è una temporalità nuova e immaginifica, ma gli sviluppidivergono spesso e in modo sempre più conflittuale. Attorno a questo nucleo ruotano altre tematiche come il problemadela violenza, il rapporto padre e figlio, il ruolodel clero nela nostra esistenza storica, ’ambiente naturale scoperto come elemento esistenziale. a narrazione, in terza persona – ad eccezionedela “terza parte” -, è episodica e non cronologicamente ineare. I capitoli sono episodi, nei quali a scrittura “a blocchi” vuole a sua volta narrare episodi negli episodi. ’arcodi tempo effettivodela storiadel romanzo racchiude gli ultimi 4 mesidel ’43, ma è ’episodicità ’elemento rilevante, cosicchéda un “blocco” a un altro ci sono saltidi mesi odi anni. E’ o sviluppo internodi una tematica ciò che fa a narrazione, non a scansione cronologica. C’è così anche a possibilitàdi rapidi cambiamentidi registro edi tono. Facilmente e in modo godibile si alternanodialoghi, narrazione, riflessionidela voce narrante. ’uso molto frequentedela citazione anonima o sottintesa – grazie ale virgolette (<<…>>) –dà spazio anche a una pluralitàdi vocidi sottofondo, non propriamentedialoganti, ma semplicemente emergenti imprevedibilmente nela narrazione. ’epilogodel romanzo è tragico: ’esperienzadi senso vissuta nel’amore e quela vissuta nel combattimento partigiano non si conciliano. Pietà ’è morta è, oltre che una citazione, a cifradel XX secolo. Anche ’esperienzad’amore è senza pietà, ma a sua temporalità non sadivenire nuova eggedela storia.

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