Il tracciato urbano di Napoli e dell'hinterland campano si svela attraverso appunti e disegni realizzati tra il 2017 e il 2024.
L'architetto Davide Vargas compone una geografia narrativa della città che supera la catalogazione tecnica, intrecciando la struttura degli edifici con il vissuto collettivo. Il volume registra piazze, complessi residenziali e periferie in un dialogo costante con riferimenti eterogenei: dai fotogrammi di Wim Wenders alle pagine di Matilde Serao, fino ai progetti di Riccardo Dalisi e Fabrizio Carola. L'approccio trasforma l'osservazione del costruito in una cronaca soggettiva, dove la storia architettonica si fonde con il mito e le testimonianze umane, rendendo tangibile la complessità dei luoghi, dai centri storici ai margini urbani più degradati.
Per chi è
✔ Architetti e studiosi di progettazione urbana
✔ Lettori interessati a saggi di analisi territoriale
Perché è diverso
La narrazione evita il taglio della guida turistica per privilegiare l'osservazione dell'architetto, che connette criticamente il dato spaziale con riferimenti diretti a figure del cinema, della letteratura e delle arti visive contemporanee.
Dettagli Bibliografici
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