La testa dell'Idra. La cronaca narra che una bambina di dodici anni venne rapita "per sbaglio" da un balordo, il quale supponeva la famiglia molto più facoltosa di quanto in realtà fosse. Egli trovò ugualmente il modo di "far fruttare" il rapimento: chiuse la bambina in un cunicolo oscuro e la "vendette" a giovani e vecchi, poveri e ricchi, potenti e meno potenti, notabili e mediocri. Nessuno o quasi poté dirsi innocente: chi abusò della bambina, chi seppe e rimase in silenzio. L'omertà non cessò nemmeno quando l'uomo che aveva rapito la bimba e che gestiva il turpe commercio venne ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri mentre forzava un posto di blocco. Silvia rimase prigioniera in quella che già da viva era stata la sua tomba e morì di fame, di sete, di freddo, abbandonata in quel luogo che decine di uomini conoscevano e laddove avevano approfittato della sua infanzia. Tutti sapevano, tutti avrebbero potuto salvarla. Basato su una storia vera, benché qui romanzata, questo libro racconta come l'indifferenza sociale nasconda spesso interessi indicibili e invita tutti a riflettere sull'ambigua e impalpabile frontiera che la congiunge al crimine, rendendola complice di atroci violenze.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889883495
ISBN-10
8889883499
Titolo
La testa dell'Idra
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
200
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Romanzo verità Ben scritto nela parte romanzata, in cui a vicenda terribilmentedrammatica, viene trattata condelicatezza, senza indulgere nel acrimevole, ma quasi proteggendo a sventurata vittima, ovattando a sua storia nel raccontodi un innamorato edando più spazio ale indaginidela protagonistadi fantasia tesa a far uce sul’antico misfatto. Ma tolto il romanzato, è giornalismod’inchiesta puro, che ci fa conoscere una storia vigliaccamente censurata per nascondere a colpadi un intero pËse che ha credutodi autoassolversi cambiando nome.