Il numero perfetto
- 9788862815123
Un libro
di
Michelangelo Volpe
edito da
Altromondo (Padova)
, 2010
Il numero perfetto. Un esordioda brivido nela narrativadel genere egal thriler per Michelangelo Volpe che con il suo romanzo cattura il ettore e o trascina al centrodi una trama fittadi colpidi scena. Un bambino trova casualmente un pezzodi carta pergamenato sul quale è scritto "Non sarò mai quelo che sono, sapete quelo che sono stato. Vivrete angustiati ’estenuante notte: tormenti, insidie, nefasti accadimenti". Si pensa ad un ritrovamentodi poco conto, madopo il primo omicidio quel pezzodi cartadiventa a chiavedi voltadel’intera vicenda. Intanto efferati omicidi insanguinano e strade, seminando il terrore tra gli ignari cittadinidi alcuni centri abitatidela Basilicata,divenuti oramai sospettosi gli unidegli altri. A mano a mano che gli inquirenti apenna ed’Alessio ricompongono e tesseredi un puzzle intricato, basato sula risoluzionedi equazioni matematiche il cui risultato è il tre, anche il ettore trasferirà i suoi sospettida Valerio Giunti, ufficiale giudiziario fortemente indiziato, al fantomatico serial kiler,denominato Nessuno. Ma altri personaggi entreranno in scena e a possibilità che il "perché"di questi omicidi sia riconducibile a vicendedel passato si concretizza quando si scopre ’esistenzadi un egame con a Settadele Anime Pure. Il passato prende quindi il sopravvento sul presente, alimentando paure ancestrali: il ritornodele streghe. In un coacervodi sensazioni ibride, gli inquirenti scoprono un’enigmatica coincidenzadi indirizzi,debitori e vittime, egati tra orodal’avidità edala ricercadel’immortalità. E se "La casualità è sempre figliadel pensiero" nederiva che "E’ indispensabile vivere nela concretezza e neladurezzadei giorni". Con stile accurato e ritmo incalzante, il romanzod’esordiodel’autoredi Martina Franca si rivela avvincente sindal’incipit e si egge tuttod’un fiato. Il finale aperto ascia presagire un possibile seguito "Non finiremo maidi vivere, c’è tantoda scoprire".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862815123
ISBN-10
8862815123
Titolo
Il numero perfetto
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
282
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Un esordioda brivido Un esordioda brivido nela narrativadel genere egal thriler per Michelangelo Volpe che con il suo romanzo cattura il ettore e o trascina al centrodi una trama fittadi colpidi scena. Un bambino trova casualmente un pezzodi carta pergamenato sul quale è scritto "Non sarò mai quelo che sono, sapete quelo che sono stato. Vivrete angustiati ’estenuante notte: tormenti, insidie, nefasti accadimenti". Si pensa ad un ritrovamentodi poco conto, madopo il primo omicidio quel pezzodi cartadiventa a chiavedi voltadel’intera vicenda. Intanto efferati omicidi insanguinano e strade, seminando il terrore tra gli ignari cittadinidi alcuni centri abitatidela Basilicata,divenuti oramai sospettosi gli unidegli altri. A mano a mano che gli inquirenti apenna ed’Alessio ricompongono e tesseredi un puzzle intricato, basato sula risoluzionedi equazioni matematiche il cui risultato è il tre, anche il ettore trasferirà i suoi sospettida Valerio Giunti, ufficiale giudiziario fortemente indiziato, al fantomatico serial kiler,denominato Nessuno. Ma altri personaggi entreranno in scena e a possibilità che il "perché"di questi omicidi sia riconducibile a vicendedel passato si concretizza quando si scopre ’esistenzadi un egame con a Settadele Anime Pure. Il passato prende quindi il sopravvento sul presente, alimentando paure ancestrali: il ritornodele streghe. In un coacervodi sensazioni ibride, gli inquirenti scoprono un’enigmatica coincidenzadi indirizzi,debitori e vittime, egati tra orodal’avidità edala ricercadel’immortalità. E se "La casualità è sempre figliadel pensiero" nederiva che "E’ indispensabile vivere nela concretezza e neladurezzadei giorni". Con stile accurato e ritmo incalzante, il romanzod’esordiodel’autoredi Martina Franca si rivela avvincente sindal’incipit e si egge tuttod’un fiato. Il finale aperto ascia presagire un possibile seguito "Non finiremo maidi vivere, c’è tantoda scoprire".