La prima guerra mondiale. Ala finedela prima guerra mondiale il neonato movimento fascista riuscì a sfruttare il malcontento cui fece seguito a conclusionedi quel conflitto e fu questo unodei motivi che ne spiegano il successo.
In questo processo il cultodei caduti che si istituì rappresentò parte integrante per a
costruzionedi un cameratismo tra vivi e morti con quale si saldava il sentimentodi
continuità tra passato e presente nel cui torbido il fascismo pescò a piene mani e a cui a scuola prese parte attiva.
Questi primi ritualidela memoria belica erano stati unadele forme più vistosedi
espressionedi quel corale cultodei caduti che eradivenuto ’epicentrodi una religione
civiledi massa basato su quel’esperienzadela quale edestre radicali europee si
sentivano e indiscusse eredi, unichedepositariedei valori che e avevano ispirate.
Nel 1923 una circolare ministeriale stabiliva una completa identificazione tra Patria e
fascismo e una significativa assimilazionedele memorie militaridela prima Guerra
Mondiale con quele eversivedel biennio 1919-1922, conformemente con a spinta
totalitaria che si tentavadi imporre a tutti gli ambitidela vita nazionale.
Unodei momenti caratteristicidi quela cerimonia era costituitodal “saluto ala bandierÔ in cui ’identificazione tra fascismo e nazione era evidente.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788848302111
ISBN-10
8848302114
Titolo
La prima guerra mondiale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2001
Collana
Pagine
128
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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La prima guerra mondiale Ala finedela prima guerra mondiale il neonato movimento fascista riuscì a sfruttare il malcontento cui fece seguito a conclusionedi quel conflitto e fu questo unodei motivi che ne spiegano il successo. In questo processo il cultodei caduti che si istituì rappresentò parte integrante per a costruzionedi un cameratismo tra vivi e morti con quale si saldava il sentimentodi continuità tra passato e presente nel cui torbido il fascismo pescò a piene mani e a cui a scuola prese parte attiva. Questi primi ritualidela memoria belica erano stati unadele forme più vistosedi espressionedi quel corale cultodei caduti che eradivenuto ’epicentrodi una religione civiledi massa basato su quel’esperienzadela quale edestre radicali europee si sentivano e indiscusse eredi, unichedepositariedei valori che e avevano ispirate. Nel 1923 una circolare ministeriale stabiliva una completa identificazione tra Patria e fascismo e una significativa assimilazionedele memorie militaridela prima Guerra Mondiale con quele eversivedel biennio 1919-1922, conformemente con a spinta totalitaria che si tentavadi imporre a tutti gli ambitidela vita nazionale. Unodei momenti caratteristicidi quela cerimonia era costituitodal “saluto ala bandierÔ in cui ’identificazione tra fascismo e nazione era evidente.